L’ucraino Heraskevych accusa il Cio di “discriminazione”: il caso della kippah con i nomi delle vittime di Monaco – Il video
Vladyslav Heraskevych, atleta ucraino di skeleton, è stato squalificato e non potrà partecipare ai Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026. Tutto questo in quanto voleva indossare un casco con i volti degli atleti ucraini morti a causa dell’invasione russa, ritenuto non idoneo perché “non conforme al regolamento”. Prima ancora dell’annuncio del Cio, Heraskevych aveva pubblicato un reel su Instagram accusando lo stesso Comitato di ipocrisia e di applicare due pesi e due misure, citando quanto accaduto durante la cerimonia di apertura con un atleta israeliano.
Il riferimento all’atleta israeliano
Nella suo reel, Heraskevych richiama il caso dello skeletonista israeliano Jared Firestone che, nei giorni precedenti la cerimonia inaugurale, aveva annunciato sui social che avrebbe indossato una kippah con i nomi delle vittime dell’attentato di Monaco 1972, in cui furono uccisi 11 membri della delegazione israeliana. Nel post Instagram, Firestone scriveva:
Quando sono entrato nello sport agonistico 20 anni fa, il mio obiettivo era diventare un olimpionico israeliano per onorare la memoria degli 11 atleti e allenatori assassinati ai Giochi Olimpici di Monaco del 1972. Anche solo presentandoci a competere, stiamo dimostrando che nulla ci impedira mai di sventolare con orgoglio la nostra bandiera.
Questa sera, come portabandiera a Cortina, portero con me i loro nomi mentre annunceremo il nostro arrivo alla cerimonia di apertura.
Am Yisrael Chai!
Secondo Heraskevych, anche in quel caso un atleta avrebbe portato sulla testa i nomi di colleghi defunti durante un momento ufficiale dei Giochi. «Se questa non si puo chiamare discriminazione, allora come dovrei chiamarla?», dichiara l’ucraino nel suo reel, richiamando la regola 40 relativa all’espressione degli atleti nei luoghi ufficiali olimpici.
Cosa si e visto alla cerimonia
Dalle immagini ufficiali della cerimonia di apertura, tuttavia, non risulta che la kippah con i nomi fosse visibile al pubblico. Firestone appare con un cappellino bianco mentre porta la bandiera israeliana, senza che si distinguano scritte o riferimenti commemorativi. Un dettaglio che potrebbe incidere nel confronto tra i due episodi, pur restando le intenzioni e l’invito al ricordo di atleti uccisi. Nel frattempo, anche l’atleta ucraina Olena Smaha potrebbe rischiare grosso.
