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Trump affida le riserve del Venezuela a cinque colossi del petrolio: c’è anche l’italiana Eni

13 Febbraio 2026 - 19:58 Bruno Gaetani
petrolio venezuela licenze usa eni
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Il dipartimento del Tesoro Usa punta ad aumentare la produzione di greggio sfruttando le riserve di Caracas, le più grandi al mondo

C’è anche l’italiana Eni tra le società petrolifere a cui gli Stati Uniti hanno concesso una licenza per operare in Venezuela. Dopo il blitz che ha portato alla cattura del presidente Nicolás Maduro, Donald Trump punta a incrementare la produzione di petrolio nel Paese caraibico. Per riuscirci, Washington ha assunto il controllo delle riserve e oggi, tramite l’Office of Foreign Assets Control (Ofac) del Dipartimento del Tesoro, ha concesso cinque licenze generali ad altrettante aziende del settore Oil & Gas: Bp, Chevron, Eni, Repsol e Shell.

Le licenze concesse da Washington

Il provvedimento dell’amministrazione Trump apre, di fatto, il mercato petrolifero di Caracas ai gruppi selezionati dalla Casa Bianca. D’altronde, era stato lo stesso segretario statunitense all’Energia, Chris Wright, ad annunciare che gli Stati Uniti avrebbero controllato le vendite di petrolio venezuelano «a tempo indefinito». Oggi è arrivato il primo passo che trasforma quel proposito in realtà, proprio attraverso le cinque licenze operative rilasciate da Washington.

L’ipotesi di nuove esplorazioni

I cinque colossi petroliferi potranno da un lato riprendere le operazioni in Venezuela e dall’altro stipulare contratti con Pdvsa, la compagnia petrolifera statale di Caracas, per nuovi investimenti in petrolio e gas venezuelano, sempre con il benestare del dipartimento del Tesoro Usa. Non è chiaro quanto le cinque major dell’Oil & Gas siano disposte a investire nel Paese caraibico, ma è noto che il Venezuela possieda la più importante riserva di petrolio al mondo. Un biglietto da visita più che gradito per un settore che sembrava avere i giorni contati e che invece, con la marcia indietro di Trump sulla lotta ai cambiamenti climatici, può sperare in nuove occasioni di affari.

Foto copertina: EPA/Henry Chirinos

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