Volano insulti alle Olimpiadi, l’accusa di aver barato e il vaffa urlato sulla pista di curling: la giocata contestata tra Svezia e Canada e la lite – Il video
Sono volate scintille nella sfida di curling tra Svezia e Canada. Durante il round robin maschile, le due squadre si sono lasciate scappare un duro botta e risposta, che ha rapidamente fatto il giro dei social. L’episodio chiave arriva nel nono end, con il Canada avanti 7-6. Le immagini televisive mostrano il canadese Marc Kennedy mentre rilascia la stone prima della hog line (la linea verde che delimita il punto entro cui effettuare il tiro – ndr) e poi sembra intervenire con l’indice per aggiustarne la traiettoria. Il gesto non passa inosservato allo svedese Oskar Eriksson, che contesta immediatamente la giocata, accusando l’avversario di aver toccato più volte durante il match.
Gli insulti durante il nono end
Già a inizio partita gli svedesi avevano chiesto agli arbitri di monitorare con attenzione i canadesi per presunti doppi tocchi in fase di rilascio. Per risposta, il Canada aveva avanzato la stessa richiesta nei confronti degli avversari. Ma nel curling sono gli stessi giocatori a chiamare le proprie infrazioni e la tensione fra le due squadre sale fino a esplodere nel nono end. «L’hai toccata due volte e l’avevi già fatto», dice Eriksson. E il canadese gli risponde in modo decisamente poco diplomatico: «Te ne devi solo andare a fare in c*lo».
February 14, 2026
La vittoria del Canada
Lo scambio tra i due continua. «Ah no? Non hai barato», insiste lo svedese. E Kennedy non si smuove: «No, non è vero». I replay, rilanciati online e diventati virali, alimentano il dibattito: per alcuni il doppio tocco è evidente e irregolare, per altri rientra nei limiti consentiti. «Va tutto bene. È sport. Sono le Olimpiadi. Entrambe le squadre cercano di vincere. Oskar ci stava accusando di barare. Non mi è piaciuto. Faccio curling professionalmente da 25 anni», si è difeso il canadese Kennedy a fine partita, vinta proprio dal suo Canada per 8-6.
February 14, 2026
