Rhode Island, sparatoria a una partita di hockey: 3 morti. «L’assassino è mio padre, era malato» – Il video

Tre persone sono morte in una sparatoria durante una partita di hockey giovanile nel Rhode Island. Il New York Post identifica l’assassino come Robert Dorgan, 56 anni. L’uomo usava anche un nome femminile secondo la polizia di Pawtucket: Roberta Esposito. La sparatoria è avvenuta all’interno della Dennis M. Lynch Arena, a pochi chilometri da Providence. Alcuni filmati non verificati che circolano sui social media mostrano i giocatori che si mettono al riparo e tifosi che scappano dopo aver sentito gli spari per almeno 13 secondi secondo la prima versione dei fatti.
La sparatoria nel Rhode Island
L’uomo armato era afflitto da «problemi di salute mentale», ha detto la figlia sconvolta. La donna, che non ha voluto rivelare il suo nome, stava uscendo dal dipartimento di polizia di Pawtucket quando ha dichiarato al NewsCenter 5 : «Mio padre è stato l’assassino. Ha sparato alla mia famiglia ed è morto», ha detto mentre si allontanava di corsa dalla stazione, affiancata da un uomo e da un bambino. Dorgan sarebbe il padre di uno studente dell’ultimo anno della North Providence High School.
Si è seduto in fondo agli spalti, dalla parte della squadra di casa, durante la partita, prima di spostarsi in prima linea e aprire il fuoco contro quattro membri della famiglia e un amico di famiglia. Diverse fonti hanno riferito che la madre del figlio di Dorgan è stata uccisa all’interno della Lynch Arena e che un fratello è morto in ospedale. Dorgan si è tolto la vita sul posto, ha riferito la polizia.
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Il video
Un video della diretta streaming della partita fatto vedere dal quotidiano The Providence Journal mostra la scena della sparatoria. Si sentono all’improvviso tredici esplosioni in sei secondi e poi un colpo finale, undici secondi dopo, probabilmente quello con cui l’uomo si è ucciso sulle gradinate dell’impianto. Tutta la scena appare a un lato della telecamera e non chiaramente visibile. Dopo i primi spari, spettatori e giocatori si rendono conto di cosa sta succedendo e scappano. Nel video si sentono le urla. Un’ora dopo, la polizia ha dichiarato rientrato l’allarme ed escluso l’ipotesi di terrorismo. La sparatoria sarebbe legata a una «disputa familiare». Psicologi del servizio comunale si sono messi a disposizione di studenti e familiari.
February 16, 2026
«Disputa familiare»
La sparatoria durante la partita di hockey in una scuola in Rhode Island «sembra un attacco mirato, una disputa familiare», ha detto il capo della polizia locale Tina Goncalves precisando che la persona che ha aperto il fuoco si è poi suicidata. Le immagini condivise sui social media mostrano giocatori e spettatori che corrono al riparo mentre gli spari risuonavano all’interno dell’arena coperta. «Dopo gli spari, io e i miei compagni di squadra siamo corsi direttamente negli spogliatoi», ha detto alla stazione radio locale WJAR un testimone che si trovava sul ghiaccio quando sono stati sparati i colpi. «Ci siamo spinti contro la porta e abbiamo cercato di rimanere al sicuro all’interno», ha detto.
Le sparatorie negli Usa
Gli Stati Uniti hanno il più alto tasso di mortalità per arma da fuoco tra tutti i paesi sviluppati. Le sparatorie di massa sono una piaga ricorrente che i governi non sono finora riusciti a contenere, poiché molti americani rimangono profondamente legati al diritto di portare armi, garantito dalla Costituzione. Nel 2024 più di 16 mila persone, senza contare i suicidi, sono state uccise da armi da fuoco, secondo l’ONG Gun Violence Archive. La storia americana recente è segnata da sparatorie di massa, e nessun luogo della vita quotidiana sembra sicuro, dal posto di lavoro alla chiesa, dal supermercato alla discoteca, dalla strada ai mezzi pubblici.
