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Meloni furiosa per la sentenza su Carola Rackete, il nuovo attacco ai giudici: «Vogliono impedirci di far rispettare le leggi» – Il video

18 Febbraio 2026 - 20:24 Alba Romano
La premier «senza parole» per la condanna dello Stato a risarcire 76mila euro a Sea Watch: «Una decisione assurda dietro l'altra»

Giorgia Meloni torna ad attaccare frontalmente i giudici, questa volta per la decisione del tribunale di Palermo sul caso della nave capitanata da Carola Rackete. I giudici siciliani nelle scorse ore hanno condannato lo Stato italiano a risarcire la ong Sea Watch per circa 76mila euro per il fermo ritenuto illegittimo della nave Sea Watch 3 nell’estate del 2019. Una sentenza che lascia «letteralmente senza parole», replica a sera Giorgia Meloni in un video postato sui social. Lo stesso strumento usato appena 24 ore fa per comunicare il suo sgomento su un’altra decisione di un tribunale, quella di negare il trasferimento in Albania e l’espulsione di un migrante irregolare con alle spalle 23 condanne e di intimare al ministero dell’Interno di risarcire il cittadino algerino con 700 euro. «Una notizia vergognosa, che sembra una sciocchezza rispetto a quello che è accaduto oggi», calca la mano ora Meloni, ricordando come Carola Rackete – la cui posizione è stata archiviata da anni – «nel 2019 speronò una motovedetta della Gdf per portare con la nave che comandava degli immigrati irregolari in Italia».

L’ira di Meloni sui giudici (e Sea Watch)

A far imbufalire la premier sono in particolare le parole “rivelatrici” della stessa Sea Watch nell’accogliere la sentenza del tribunale di Palermo: «Il diritto ancora una volta dà ragione alla disobbedienza civile». Commenta così Meloni portando il suo nuovo affondo contro certa magistratura, a poche settimane dal referendum sulla riforma della giustizia: «La mia domanda è: ma il compito dei magistrati è quello di far rispettare la legge o quello di premiare chi si vanta di non rispettare la legge? E l’altra domanda che mi faccio è: qual è il messaggio che si sta cercando di far passare con questa lunga serie di decisioni oggettivamente assurde? Che non è consentito al governo provare a contrastare l’immigrazione illegale di massa, che qualunque legge si faccia e qualunque procedimento si costruisca una parte politicizzata della magistratura è pronta a mettersi di traverso?». Auto-risposta: «Non lo so, ma in ogni caso mi dispiace se deluderò qualcuno, perché noi siamo particolarmente ostinati e continueremo a fare del nostro meglio per rispettare la parola che abbiamo dato agli italiani, far rispettare le regole e le leggi dello Stato italiano e fare tutto quello che serve per difendere in particolare i confini e la sicurezza dei cittadini».

In copertina: La premier Giorgia Meloni nel video postato sui suoi canali social

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