Ultime notizie Festival di SanremoGiorgia MeloniOlimpiadi 2026ReferendumTrapianti
POLITICACarlo NordioGiorgia MeloniReferendumRiforma giustiziaSergio Mattarella

Meloni e l’appello per il Referendum: «Italiani votate, ma con coscienza. Le parole del Presidente Mattarella? Giuste e doverose»

19 Febbraio 2026 - 20:28 Stefania Carboni
giorgia meloni referendum
giorgia meloni referendum
Il commento della premier a Sky Tg24: «Vedo toni apocalittici, il Csm si mantenga estranea dalle diatribe di natura politica»

«Il consiglio che ho da dare io agli italiani è: andate a votare, ma votate con coscienza, guardando a quello per cui state votando e non ad altro. E votate per voi, non per me, contro di me, perché non c’entra niente». Queste le parole della premier Giorgia Meloni in un’intervista a Skytg 24, parlando del referendum sulla riforma Nordio, che prevede la separazione delle carriere dei magistrati. Una votazione su cui ieri il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, partecipando straordinariamente alla seduta del Csm, ha esortato al rispetto tra le istituzioni. «Non ho sentito il presidente della Repubblica in queste ore, ci eravamo visti la sera prima», spiega Meloni. «Ho trovato le parole del presidente giuste e anche doverose. Penso che sia giusto il richiamo il rispetto delle istituzioni e penso sia stato giusto il passaggio in cui il presidente dice anche che è un’istituzione come il Csm si mantenga estranea dalle diatribe di natura politica».

«Dico di più – ha aggiunto Meloni – io penso che sia molto importante che questa campagna elettorale referendaria rimanga sul merito di quello di cui stiamo parlando. Vedo un tentativo di trascinarla in una sorta di lotta nel fango, tentativo che interessa più quelli che hanno difficoltà ad attaccare una riforma che, in passato, hanno per varie parti sostenuto e proposto. Credo che sicuramente non convenga a chi come noi ritiene di aver fatto banalmente una riforma di buonsenso, non una riforma di destra o di sinistra. E lo dimostra proprio il fatto che è stata negli anni e nei decenni proposta dalle più svariate componenti politiche».

«Questa è una riforma di buon senso che consente di avere una giustizia più giusta»

Quella della giustizia, ha sottolineato la premier «non è una riforma di destra o di sinistra, lo dimostra proprio il fatto che è stata negli anni e nei decenni proposta dalle più svariate componenti politiche» è «una semplice riforma di buon senso che consente di avere una giustizia più giusta, che consente di liberare il merito dei magistrati anche dal gioco delle correnti, e che stabilisce un principio secondo me banale ma molto importante, cioè che anche il magistrato, quando dovesse sbagliare, verrà giudicato da un organismo terzo». Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un’intervista a Sky Tg24. «Queste – ha aggiunto – sono le cose che fa la riforma, e io penso che sia importante stare sul contenuto di questa riforma e non cercare di trasformarla in altro», «in una polarizzazione, in un referendum sul governo. Questo interessa chi non può stare nel merito, non interessa a noi, perché io penso che questa riforma e la sua conferma possano semplicemente fare del bene all’Italia».

«Macron? Non mi aspettavo questa dichiarazione. L’ingerenza è altro»

Non mi aspettavo «questa dichiarazione» del presidente francese Emmanuel Macron, «la mia riflessione non è sulla Francia ma sui rischi della polarizzazione nella società», ha detto la presidente del Consiglio, per la querelle scatenatasi con l’Eliseo sulla morte dell’attivista di estrema destra Quentin Deranque. «Ingerenza è un’altra cosa, tipo quando un leader eletto dice vigileremo su un altro Paese», ha aggiunto Meloni. In merito alla questione Ucraina la premier invece specifica che il lavoro per porre fine alla guerra di Mosca è a buon punto. «C’è un piano di pace, nel quale pure ci sono molte questioni che sulla carta sono state risolte. Siamo molto lontani da risolvere la questione principale, che è quella dei territori dove la Russia continua ad avere delle pretese che secondo me sono assolutamente irragionevoli».

«Board of peace? Ho ritenuto fondamentale esserci »

«Oggi c’erano a Washington la maggioranza dei Paesi europei, tutti gli attori coinvolti nella regione, anche diversi altri attori mondiali. Io credo che sia molto importante un contributo coeso della comunità internazionale su questa questione, che è particolarmente delicata e importante per i Paesi mediterranei e quindi anche per l’Italia. Ragion per cui ho ritenuto che fosse fondamentale per l’Italia esserci»ha poi dichiarato la premier, a proposito della partecipazione dell’Italia oggi alla riunione del Board of Peace for Gaza con il ministro degli Esteri Antonio Tajani. «Il ministro Tajani mi riferiva a una riunione che è stata molto concreta, che non era affermazione di principi, ma era costruita su come implementare i vari punti del piano di pace. Chiaramente noi sappiamo che la tregua è una tregua fragile e che il lavoro che serve per stabilizzare il cessate il fuoco, la pace e costruire la prospettiva dei due Stati, e quindi una stabilizzazione definitiva per il Medio Oriente, è particolarmente complesso».

leggi anche