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Uomini armati e incappucciati prendono una famiglia in ostaggio: la rapina in una villa nel Bergamasco

21 Febbraio 2026 - 22:56 Cecilia Dardana
carabinieri urgnano
carabinieri urgnano
L'aggressione è avvenuta a Urgnano ad opera di un gruppo esperto, probabilmente dell'Est Europa, che potrebbe aver monitorato l'abitazione e le abitudini dei proprietari

A Urgnano, in provincia di Bergamo, nella serata di venerdì 20 febbraio una famiglia è stata presa in ostaggio da tre rapinatori armati e con il volto coperto. L’irruzione è avvenuta intorno alle 20.30 in una villetta lungo via Provinciale. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, la madre stava fumando una sigaretta sull’uscio di casa quando i malviventi l’hanno spinta con forza all’interno. In cucina il marito e il figlio minorenne stavano sparecchiando: in pochi secondi si sono trovati di fronte agli aggressori. La donna e il ragazzo sono stati immobilizzati con fascette da elettricista, mentre i cellulari sono stati gettati in giardino per impedire ogni richiesta di aiuto.

La cassaforte

I rapinatori hanno messo a soqquadro la casa alla ricerca di denaro e preziosi. Uno di loro ha minacciato il padre con una pistola, costringendolo a rivelare dove fosse la cassaforte, che è stata aperta con un flessibile e svuotata. I ladri hanno portato via alcune centinaia di euro in contanti, un orologio di marca, diversi gioielli in oro e due fucili da caccia regolarmente detenuti. Prima di fuggire hanno legato anche il padre, che è riuscito poco dopo a liberarsi e a contattare il 112.

La fuga e l’intervento delle forze dell’ordine

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Urgnano insieme ai colleghi del Nucleo investigativo e della Scientifica di Treviglio. La famiglia, sotto shock, non ha potuto fornire descrizioni precise dei rapinatori, ma avrebbe udito un accento dell’Est Europa. Gli investigatori sospettano che si tratti di un gruppo esperto, che potrebbe aver monitorato l’abitazione e le abitudini dei proprietari nei giorni precedenti al colpo. Padre, madre e figlio sono stati visitati sul posto dal 118, ma fortunatamente nessuno ha riportato ferite e non è stato necessario il ricovero. I carabinieri hanno effettuato il sopralluogo, raccolto le testimonianze e acquisito i filmati delle telecamere di sorveglianza comunali e private della zona, per tentare di risalire ai responsabili.

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