Ultime notizie Carmelo CinturrinoFestival di SanremoJeffrey EpsteinTrapianti
ESTERICorruzioneInchiesteJeffrey EpsteinNorvegiaPedofiliaSuicidi

Anche l’ex premier norvegese Jagland “vittima” di Jeffrey Epstein: è ricoverato a Oslo. Le ipotesi del tentato suicidio o del malore dopo l’incriminazione

27 Febbraio 2026 - 08:30 Cecilia Dardana
Thorbjorn Jagland
Thorbjorn Jagland
Sul 75enne pesano le accuse di corruzione per i rapporti con il finanziere pedofilo americano: un'indagine che sta facendo tremare l'establishment norvegese, dai palazzi della politica fino alla Casa Reale

Lo scandalo che ha travolto Jeffrey Epstein continua a mietere vittime nelle alte sfere del potere europeo, arrivando a scuotere fin dalle fondamenta le istituzioni della Norvegia. Al centro dell’ultimo, drammatico capitolo c’è Thorbjorn Jagland, 75 anni, ex primo ministro laburista e colonna della politica di Oslo, che secondo indiscrezioni sarebbe ora ricoverato in ospedale. Sulle cause del ricovero vige il massimo riserbo, ma c’è chi ha avanzato l’ipotesi di un tentato suicidio, o quantomeno di un grave malore provocato dall’insostenibile pressione psicologica delle ultime settimane.

Le accuse di corruzione

Il ricovero segue infatti di pochi giorni l’incriminazione ufficiale di Jagland per corruzione, un atto scaturito dai suoi passati rapporti con il finanziere americano. Sebbene non vi siano ancora conferme governative sul gesto estremo, il tabloid britannico Daily Mirror ha rilanciato la notizia sottolineando come l’ex premier fosse ormai schiacciato dal peso dell’inchiesta. Jagland non è un politico qualunque: per un decennio, dal 2009 al 2019, ha guidato il Consiglio d’Europa ed è stato il mentore di Jens Stoltenberg, l’uomo che ha poi preso le redini della Nato. Vedere una figura di tale caratura associata alle zone d’ombra di Epstein ha scatenato un vero e proprio terremoto d’opinione pubblica.

Gli effetti dello scandalo Epstein

La vicenda di Jagland è però solo la punta di un iceberg che sta rapidamente affiorando nelle acque del Nord Europa. Il caso Epstein ha già mietuto altre vittime politiche, come l’ex ministro conservatore Borge Brende, costretto a rassegnare le dimissioni dalla presidenza del World Economic Forum. Si tratta di una rete di contatti che ricalca quanto avvenuto nel Regno Unito con il coinvolgimento dell’ex principe Andrea e dell’ex ambasciatore Peter Mandelson, dimostrando come le ramificazioni del finanziere pedofilo fossero profonde e trasversali.

Il coinvolgimento della corona

Ma a preoccupare i cittadini norvegesi è soprattutto il coinvolgimento della corona. La principessa Mette-Marit è finita sotto una pioggia di critiche per aver mantenuto una fitta corrispondenza con Epstein anche dopo che la prima condanna per pedofilia era diventata di dominio pubblico. Questa amicizia ingombrante, unita ai guai giudiziari del figlio della principessa, attualmente sotto processo con l’accusa di stupro, sta sollevando dubbi senza precedenti sulla tenuta della monarchia. In molti oggi si chiedono apertamente se Mette-Marit possieda ancora i requisiti morali per diventare, un giorno, la regina di Norvegia.

leggi anche