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Pakistan, il ministro della Difesa: «Il sionismo è una minaccia per l’umanità e controlla l’economia globale»

03 Marzo 2026 - 11:16 Alba Romano
Khawaja Asif pakistan
Khawaja Asif pakistan
L'attacco del ministro pakistano Khawaja Asif sui social che parla di «grandi potenze ostaggio di Israele». Poi il monito sul nucleare: «Siamo una potenza pronta a difendersi da un'agenda che vuole circondarci di nemici»

«Il sionismo sarà visto come la forza trainante dietro ogni conflitto su larga scala che scoppierà nel mondo musulmano». Lo ha scritto su X il ministro della Difesa del Pakistan, Khawaja Asif, che ha affidato a un lungo post una dichiarazione incendiaria destinata a far discutere le cancellerie internazionali. Per Asif, il sionismo non è solo un’ideologia politica, ma una «minaccia per l’umanità» che agirebbe come forza motrice dietro ogni conflitto nel mondo islamico sin dalla nascita dello Stato di Israele.

L’accusa di Asif: «Grandi potenze in ostaggio»

Il ministro pakistano ha rincarato la dose sostenendo che le principali potenze globali siano oggi «ostaggi» dell’influenza sionista, che a suo dire controllerebbe il sistema economico mondiale da oltre un secolo. «Il sionismo sarà visto come la forza trainante dietro ogni conflitto su larga scala che scoppierà nel mondo musulmano», ha scritto. Secondo Asif, l’instabilità regionale, compreso il coinvolgimento dell’Iran nel conflitto, farebbe parte di un piano deliberato per estendere l’influenza israeliana fino ai confini del Pakistan. Una tesi che il ministro correda con un appello alla liberazione della Palestina: «Che la Palestina sia libera».

L’ombra del nucleare e l’ipotesi di un’agenda congiunta tra Afghanistan, Iran e India

Ma il passaggio più delicato riguarda la difesa nazionale. Asif ha ribadito con forza lo status del Pakistan come potenza nucleare, lodando le forze armate per la salvaguardia della sovranità. Ha reso omaggio ai veterani e all’ex primo ministro Nawaz Sharif per il ruolo avuto nei test nucleari che hanno ufficializzato la capacità atomica del Paese: «Possa Allah benedire tutti coloro che hanno avuto un ruolo nel renderci una potenza nucleare. La nostra forza difensiva è riconosciuta a livello globale». Il timore espresso dal ministro è quello di un isolamento strategico. Asif ha ipotizzato l’esistenza di un’agenda congiunta che coinvolgerebbe Afghanistan, Iran e India con l’obiettivo di rendere insicuri i confini pakistani e circondare il Paese di avversari.

L’appello all’unità del mondo islamico

In un momento di estrema tensione, il ministro ha esortato i 250 milioni di cittadini pakistani a restare uniti contro quelle che definisce «cospirazioni esterne», superando le differenze politiche e religiose. Il messaggio finale è un appello alla Umma, la comunità dei fedeli musulmani: «I Paesi a maggioranza musulmana devono riconoscere le sfide comuni e agire collettivamente».

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