Mantovano difende Crosetto: «Il viaggio a Dubai? Operatività del ministro mai venuta meno»

Il caso legato al viaggio a Dubai del ministro della Difesa Guido Crosetto continua ad alimentare il dibattito politico. A intervenire questa mattina è stato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega ai Servizi, Alfredo Mantovano, nel corso della presentazione della Relazione annuale sulla politica dell’informazione per la sicurezza relativa al 2025, tenutasi per la prima volta presso l’Aula dei Gruppi Parlamentari, alla presenza del presidente della Camera Lorenzo Fontana, del Direttore generale del DIS Vittorio Rizzi e del Presidente del Copasir Lorenzo Guerini. E così, tra bilanci sulla guerra, intelligenza artificiale e sicurezza interna, ecco spuntare tra le domande dei giornalisti anche quella sul ministro della Difesa e il suo viaggio negli Emirati.
La mancata informazione ai servizi
E dunque: perché i servizi segreti non erano informati del viaggio del ministro Crosetto a Dubai? E si è davvero parlato di un eventuale “alert” rivolto a Mantovano? Questi gli interrogativi posti al sottosegretario, che ha esordito con una premessa: «Se le notizie di stampa fossero tutte vere…». E una precisazione: «Finora abbiamo parlato del presente, non del passato.” E ha quindi spiegato: «L’Intelligence non monitora i viaggi dei ministri, ed è superfluo ricordare che la legge 124 vieta il controllo a una serie di persone tra cui esponenti politici».
Il riferimento è alla legge 124 del 2007, che disciplina il sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica. Secondo quanto spiegato, dunque, non solo non vi sarebbe stata una mancanza informativa, ma l’assenza di monitoraggio sarebbe coerente con la normativa vigente. Mantovano ha poi aggiunto: «Crosetto, come dichiarato dallo stesso ministro in Aula parlamentare, avrebbe scelto un volo commerciale per recarsi a Dubai per motivi familiari e lo avrebbe poi utilizzato anche per il rientro, se non fosse nel frattempo scoppiata la guerra che ha cambiato lo scenario internazionale».
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L’operatività del ministro
In ogni caso, Mantovano ha voluto sottolineare quanto «l’operatività del ministro non è mai venuta meno». Una circostanza, ha aggiunto, certificata anche dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
In chiusura, Mantovano ha precisato: «Da tre anni e mezzo i dossier riguardanti la Difesa sono trattati dal Governo in piena e totale intesa con tutti coloro che hanno competenza in materia». Una risposta indiretta alle insinuazioni su possibili mancanze di coordinamento o tensioni interne.
Poi, sul finire della presentazione, quando un giornalista è tornato sul tema facendo notare a Mantovano che Crosetto fosse a Dubai anche per incarichi istituzionali, e in più senza scorta, il sottosegretario ha tagliato corto: «Ho già risposto a questa domanda».
