Qualcuno vuole registrare il marchio di «Per sempre sì», ma non è Sal Da Vinci. L’assedio delle truffe dopo Sanremo: il caso del negozio di anelli

Il marchio «Per Sempre Sì» è già stato registrato. O meglio, la domanda di deposito è stata presentata, ma non da Sal Da Vinci. Secondo quanto risulta dal sito del ministero delle Imprese e del Made in Italy, come riferisce Fanpage, la richiesta è stata depositata il 3 marzo 2026, quindi nel pieno del boom della canzone vincitrice di Sanremo 2026, ed è attualmente in fase di esame.
La registrazione del marchio e gli anelli
La registrazione riguarda la classificazione per i gioielli. I dati pubblici del ministero e le conferme raccolte da Fanpage indicano che la richiesta di registrazione non sarebbe attribuibile né al cantante né alla pagina social che sta promuovendo gli anelli online dal nome «Per sempre Sì shop». L’iniziativa sarebbe nata semplicemente sull’onda del successo del brano sanremese, da parte di soggetti che non hanno alcun legame con l’artista.
Il caso dello shop sugli anelli di Sal Da Vinci
Il caso del marchio ha attirato attenzione anche alla luce di quanto accaduto sui social. La pagina Per Sempre Sì Shop, senza collegamenti con chi ha depositato il marchio, ha infatti pubblicato un video in cui si vede Sal Da Vinci regalare l’anello della canzone di Sanremo a Mara Venier. Nel filmato è stata aggiunta una voce simile a quella del cantante per pubblicizzare il prodotto. Ma lo stesso artista è intervenuto per prendere le distanze dall’iniziativa. In una storia su Instagram ha chiarito che «non esiste ancora nessun merchandising», smentendo qualsiasi coinvolgimento con la pagina Per Sempre Sì Shop.
