Famiglia nel bosco, la lite tra Catherine e Nathan dopo l’allontanamento dei figli

La notizia dell’allontanamento dei figli ha fatto esplodere la tensione tra Catherine Birmingham e Nathan Trevallion, i genitori della cosiddetta Famiglia nel bosco. L’ordinanza del Tribunale per i minorenni dell’Aquila, racconta il Corriere della Sera, ha riacceso le discussioni tra i coniugi, con divergenze sul modo di affrontare una vicenda che entrambi considerano dolorosa ma che interpretano in modo differente. Nelle ore successive alla comunicazione, avvenuta nella casa famiglia di Vasto, Catherine Birmingham è apparsa profondamente scossa dall’ordine di lasciare la struttura dove viveva con i figli dal novembre 2025, quando era stata sospesa la responsabilità genitoriale.
La lite tra i due genitori
Il marito è arrivato da Palmoli per cercare di sostenerla, ma il confronto tra i due ha evidenziato le visioni diverse sulla gestione della vicenda. Le divergenze sono state notate anche nei documenti del tribunale, dove la donna viene descritta come «ostile», mentre il padre dei bambini è indicato come figura «rasserenante». In serata la coppia si è allontanata in auto per trascorrere la notte in un’abitazione messa a disposizione da un ristoratore della zona.
Nathan, segnala Il Messaggero, vive la decisione del tribunale come «profondamente ingiusta» e, pur senza accusare apertamente la moglie in pubblico, pensa di stare pagando conseguenze per comportamenti che non sente propri. «Provo un senso di frustrazione. Percepisco questa misura come un’ulteriore punizione immeritata». Anche sui vaccini, spiega il quotidiano, si è riusciti a somministrarli solo grazie al padre.
I bambini trasferiti in una nuova comunità
Secondo l’ordinanza del Tribunale per i minorenni dell’Aquila, i tre minori dovranno essere spostati dalla struttura in cui vivevano con la madre, pur mantenendo solo incontri limitati e programmati con lei. La nuova comunità che li accoglierà sarebbe già stata individuata nei pressi di Scerni, e la presenza materna sarà consentita soltanto in occasioni specifiche ancora da definire. Lo psichiatra che affianca la famiglia, Tonino Cantelmi, ha definito l’ordinanza «sconcertante», sostenendo che la scelta del tribunale – arrivata mentre le perizie sono ancora in corso – rischia di produrre un ulteriore trauma nei minori. Sulla vicenda è intervenuta anche la premier Giorgia Meloni, che ha criticato duramente la decisione dei giudici.
Ti potrebbe interessare
- Famiglia del bosco, la Garante dell’Infanzia: «Sospendere subito il trasferimento dei bambini senza la loro madre»
- La famiglia nel bosco e il compleanno dei gemellini senza regali dai parenti. «Portiamo il nostro cuore»
- Famiglia nel bosco, una casa gratis per 12 anni: chi è il benefattore che pagherà l’affitto «fino alla maggiore età dei bimbi»
La battaglia legale e le accuse alla madre
La difesa ha ricordato come Catherine abbia accettato di sottoporsi a numerose verifiche, sostenendo di aver partecipato a centinaia di accertamenti. Dai report delle autorità, però, emerge un giudizio opposto. Nel provvedimento si legge che la presenza costante della madre sarebbe diventata un ostacolo agli interventi educativi e avrebbe contribuito al peggioramento dell’equilibrio emotivo dei minori. I magistrati richiamano anche presunti episodi di tensione all’interno della casa famiglia, con comportamenti dei bambini che avrebbero mostrato crescente opposizione verso le educatrici e il personale della struttura.
