Teheran: «C’è l’accordo per la nuova Guida suprema». Raid Idf su un hotel a Beirut: 4 morti. Esplosioni all’ambasciata Usa a Oslo – La diretta

Il conflitto in Medio Oriente entra nel suo nono giorno. Dopo l’attacco massiccio guidato da Stati Uniti e Israele, che ha portato alla morte della Guida Suprema Ali Khamenei e dei vertici del regime, Teheran ha avviato una controffensiva colpendo le basi Usa in diversi paesi del Golfo. Il nuovo governo iraniano ha respinto con forza l’ultimatum di Donald Trump per una resa incondizionata: «Non ci arrenderemo mai», è il messaggio che arriva da Teheran, insieme alla minaccia di poter sostenere il conflitto per almeno altri sei mesi. Sul piano operativo, l’Iran ha già attuato la ritorsione economica chiudendo lo Stretto di Hormuz alle navi americane e israeliane. Nonostante le scuse formali del presidente Pezeshkian ai paesi vicini, nella notte si sono registrati nuovi raid contro Kuwait e Arabia Saudita. Contemporaneamente, il fronte libanese resta incandescente: un attacco israeliano su un hotel di Beirut ha provocato almeno 4 morti.
Teheran: «Raggiunta la maggioranza per la scelta del leader supremo»
L’Assemblea degli Esperti ha annunciato di aver raggiunto un accordo sul nome del successore di Ali Khamenei, ucciso nel raid statunitense dello scorso 28 febbraio. L’Ayatollah Mohammad-Mahdi Mirbagheri ha confermato che l’organismo ha espresso «un parere decisivo e unanime» dopo giorni di «grandi sforzi». Lo stallo per la nomina della terza Guida Suprema nella storia del Paese era stato definito «amaro e indesiderato» dagli stessi membri dell’Assemblea, che ora chiedono alla popolazione di restare unita «in questo momento difficile». L’annuncio ufficiale del nome, che dovrà guidare il Paese nel pieno dello scontro con Usa e Israele, è atteso nelle prossime ore.
Raid Usa-Israele su 5 impianti petroliferi vicino Teheran
Stati Uniti e Israele hanno colpito cinque impianti petroliferi durante gli attacchi notturni nella capitale iraniana e nei dintorni, ha riferito un funzionario alla TV di stato. «Ieri sera, quattro depositi di petrolio e un centro di trasporto di prodotti petroliferi a Teheran e nell’Alborz sono stati attaccati da aerei nemici», ha detto alla Tv di stato l’ad della National Iranian Oil Products Distribution Company, Keramat Veyskarami. Ha aggiunto che i cinque impianti «sono stati danneggiati», ma che «l’incendio è stato domato». Il responsabile ha aggiunto che quattro membri del personale delle strutture sono rimasti uccisi. Il fumo degli incendi divampati durante la notte ha avvolto la capitale, proiettando una foschia scura sulla città all’alba. Veyskarami ha affermato che i depositi di petrolio iraniani dispongono di «sufficienti riserve di benzina».
Pezeshkian: «l'Iran sarà costretto a rispondere se attaccato dai Paesi vicini»
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha affermato che il suo Paese «sarà costretto a rispondere» a qualsiasi attacco o tentativo di invasione da parte di un Paese vicino, in dichiarazioni trasmesse oggi dalla tv di Stato. Se i nemici dell’Iran «cercheranno di usare qualsiasi Paese per attaccare o invadere il nostro territorio, saremo costretti a rispondere a quell’attacco. Rispondere non significa avere controversie con quel Paese o voler danneggiare la sua popolazione: risponderemmo per necessità», ha detto Pezeshkian. Ieri il presidente si è scusato con i Paesi vicini che ospitano basi militari statunitensi per gli attacchi sul loro territorio.
Israele, stiamo colpendo obiettivi in tutto il Paese
L’esercito israeliano ha annunciato di aver lanciato un’ondata di attacchi contro siti militari «in tutto l’Iran». L’Idf «ha lanciato un’ondata di attacchi contro le infrastrutture militari del regime terroristico iraniano», si legge in una nota.
Iran: «Siamo in grado di combattere questa guerra per almeno altri sei mesi»
L’Iran ha affermato oggi di essere in grado di combattere per almeno altri sei mesi contro Stati Uniti e Israele, in una guerra entrata nel suo nono giorno. «Le forze armate della Repubblica Islamica dell’Iran sono in grado di continuare almeno sei mesi di intensa guerra al ritmo attuale delle operazioni», ha dichiarato Ali Mohammad Naini, portavoce del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica citato dall’agenzia di stampa Fars.
Media: «Boato vicino all'ambasciata americana a Oslo»
Un forte boato è stato sentito vicino all’ambasciata americana a Oslo. Lo riporta Reuters sul suo sito citando la polizia norvegese, secondo la quale non è chiaro cosa abbia causato il boato e chi ci sia dietro. «La polizia è in contatto con l’ambasciata e non ci sono notizie di feriti», ha aggiunto la polizia.
Libano, 4 morti e 10 feriti in raid israeliano su hotel del centro di Beirut
Un attacco aereo israeliano su un hotel nel centro di Beirut ha ucciso almeno 4 persone e ne ha ferite 10, ha dichiarato oggi il Ministero della Salute libanese. L’esercito dello Stato ebraico aveva annunciato in precedenza di aver lanciato una nuova «ondata di attacchi» contro la capitale del Libano sostenendo di aver preso di mira la periferia meridionale della città, roccaforte del movimento filoiraniano Hezbollah. Israele ha affermato di aver preso di mira i comandanti delle Guardie rivoluzionarie iraniane.
Kuwait, attacco di droni contro l'aeroporto internazionale
Droni hanno attaccato stanotte i serbatoi di carburante all’aeroporto internazionale del Kuwait, ha dichiarato il Ministero della Difesa del Paese mediorientale. «Le Forze armate kuwaitiane hanno risposto a un’ondata di droni ostili che hanno penetrato lo spazio aereo del Paese. I serbatoi di carburante dell’aeroporto internazionale del Kuwait sono stati attaccati da droni», ha scritto su X un portavoce del dicastero denunciando l’attacco come mirato a «infrastrutture critiche». Pochi minuti dopo l’esercito dello Stato del Golfo ha dichiarato sulla stessa piattaforma social di essere alle prese con «attacchi missilistici e con droni», senza specificarne il numero.
Doha: «Ieri attaccati da 12 missili lanciati dall'Iran»
Il ministero della Difesa del Qatar ha dichiarato che l’Iran ha lanciato una dozzina di missili contro il Paese ieri, mentre Teheran continuava i suoi attacchi nel Golfo. «Il ministero della Difesa del Qatar ha annunciato che lo Stato del Qatar è stato oggetto ieri, sabato, di un attacco con 10 missili balistici e 2 missili da crociera lanciati dalla Repubblica Islamica dell’Iran», ha pubblicato il ministero in una dichiarazione su X. Ha affermato che le forze armate della nazione del Golfo hanno intercettato sei missili balistici, mentre due sono caduti nelle acque territoriali del Paese e due sono atterrati in una «zona disabitata», aggiungendo di aver intercettato due missili da crociera.
