Selvaggia Lucarelli e la tv «militarizzata» dalla destra: «Sono ovunque, pure a Domenica In». E lei si consola con Sal da Vinci al matrimonio

La destra di governo «militarizza tutti gli spazi di informazione e di intrattenimento» per tentare di creare un’egemonia culturale nel Paese. È il j’accuse di Selvaggia Lucarelli contro il governo Meloni e i dirigenti tv ad esso leali in un’intervista concessa oggi a Repubblica. L’occasione è offerta dal prossimo debutto di Lucarelli come opinionista nella nuova edizione del Grande Fratello Vip, in onda su Canale 5 dal 17 marzo. Nessun imbarazzo per lei, specie dopo anni di battaglie contro Le Iene, nello sbarcare su Mediaset, chiede e incalza Francesco Bei? No, spiega la giornalista/influencer, proprio perché a Cologno Monzese sanno benissimo di quello scontro ormai decennale: «Riesco a boicottare persino i programmi di cui faccio parte, figuriamoci se mi può mettere a disagio il fatto di essere critica su un programma della stessa rete. Credo che chiunque mi chiami sappia che ci sono dei precedenti». E con la stessa nonchalance Lucarelli lascia sfiorire il dubbio che Mediaset l’abbia chiamata come «ricompensa perché ha difeso la famiglia Berlusconi e Alfonso Signorini contro Fabrizio Corona». La verità, forse, è che la giornalista ha voglia di spendersi in un contesto tv d’intrattenimento, vista la repulsione per quello «impegnato» sui temi politici.
L’insofferenza per i talk show e la lezione del caso Pedretti
«Spesso mi sento usata dai talk politici», denuncia Selvaggia Lucarelli nell’intervista: chiamata da questo o quell’altro programma quando c’è bisogno di qualcuno che bastoni il governo; messa in croce da quegli stessi talk show di prima serata quando se ne presenta l’opportunità, come accaduto nel caso del tragico epilogo del caso della ristoratrice Giovanna Pedretti. Vicenda dolorosa quella, che se non altro, confessa ora, le ha insegnato qualcosa di utile nel suo lavoro in equilibrio tra informazione e intrattenimento con un grande seguito sui social. Cosa? «Che bisogna sapere dosare le forze e adeguarle all’importanza del bersaglio – spiega a Repubblica – Quando la notizia è piccola e può destabilizzare il prossimo, si può saltare un turno». Ma i programmi tv la inquietano appunto anche per il conformismo rispetto all’agenda di governo. Specie sulla Rai, naturalmente. «Gli spazi sono presidiati da giornalisti di destra, persino Domenica In che dovrebbe essere un programma d’intrattenimento, ne è pieno». Per tacere dell’ultimo Festival di Sanremo, dimostrazione plastica per Lucarelli di quel tentativo di egemonia culturale tv: «La maggior parte degli ospiti erano simpatizzanti della destra, da Andrea Bocelli a Laura Pausini, dal comico Pucci a Mogol, che è andato via con l’elicottero messo a disposizione dal governo».
La musica di Sal da Vinci al matrimonio (forse)
Eppure dall’ultimo Festival qualcosa di fruttuoso Selvaggia Lucarelli sembra aver tratto eccome. La liaison artistica con Sal da Vinci, fresco vincitore della kermesse. Che lunedì è stato “incastrato” in diretta (appunto) a «La vita in diretta» da Alberto Matano per un fuori programma nei prossimi mesi: un0esibizione al matrimonio di Lucarelli in programma in primavera. «Alberto Matano, una vecchia volpe, l’ha incastrato in diretta tv, spero che non si tiri indietro. Sono l’unica sposa che rischia che non si presentino né lo sposo né il cantante del matrimonio», scherza ora lei. Almeno su questo.
