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«Rapiscono i bambini per il traffico d’organi»: l’assessora di Garda si dimette dopo la fake news

11 Marzo 2026 - 09:05 Alba Romano
garda rapimento bambini fake news dimissioni assessora
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Dietro l'allarme di un ragazzino di 11 anni c'è solo un grosso equivoco. Ma il messaggio vocale dell'assessora, che ha scatenato il panico tra i cittadini, le è costato il posto di lavoro

Prima il falso allarme diffuso su WhatsApp con amici e conoscenti, poi le dimissioni. Roberta Cecere, assessora al Sociale e all’Istruzione del Comune di Garda, ha deciso di lasciare l’incarico dopo essere stata accusata di «procurato allarme» e «irresponsabilità» per una vicenda di cui è stata protagonista nei giorni scorsi. Cecere ha registrato un messaggio vocale in cui parla di un fantomatico tentativo di rapimento di un bambino di 11 anni a Bardolino, un paese confinante con Garda, sempre affacciato sul lago. Un’azione che sarebbe servita a «incrementare il traffico d’organi e la pedofilia». Peccato che la notizia si è rivelata completamente falsa.

La lettera di dimissioni

«Nei giorni scorsi ho contribuito alla diffusione di un messaggio vocale che ha generato un allarme ingiustificato riguardo a presunti episodi di rapimento di minori. Mi rendo conto della gravità di quanto accaduto e delle preoccupazioni che questo ha provocato tra i cittadini. Per questo desidero esprimere le mie più sincere scuse alla comunità e all’Amministrazione comunale a cui non voglio arrecare ulteriori conseguenze», scrive Cecere nella lettera di dimissioni. Dopodiché, fa una precisazione: «Il mio gesto non è stato dettato da dolo, ma è nato dalla paura e dalla preoccupazione che ho provato come madre di due figli».

Il panico tra i cittadini

La richiesta di dimissioni, scrive il Corriere del Veneto, era partita dalle consigliere del gruppo di minoranza Garda Futura: «Negli ultimi mesi numerosi Comuni italiani sono stati interessati da catene virali di fake news riguardanti presunti rapimenti di bambini fuori dalle scuole, solo che questo è il primo caso in Italia dove la notizia falsa è stata generata da una persona che ricopre un ruolo istituzionale». Ci sono volute le rassicurazioni del sindaco di Bardolino, Daniele Bertasi, per calmare i residenti e far capire che non c’era niente di vero nella storia del falso rapimento.

Il grande equivoco dietro la fake news

Tutto, infatti, sembra essere nato da un grande equivoco. Nei giorni scorsi, un gruppo di artigiani al lavoro in un cantiere a Garda, stavano utilizzando il car sharing per spostarsi insieme e andare al lavoro. Giovedì sera, intorno alle 19, si sono fermati con l’auto all’altezza della scuola alberghiera di Bardolino per far scendere uno di loro, proprio nel punto dove si trovava il ragazzino. Quest’ultimo si è spaventato e ha equivocato la situazione, generando di fatto la falsa notizia. L’auto degli artigiani, scrive il Corriere, è stata individuata dai carabinieri attraverso le immagini delle telecamere, che hanno scagionato completamente gli operai.

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