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Hoepli, la storica libreria di Milano sarà messa in liquidazione: «Bilancio in rosso e divisioni interne»

11 Marzo 2026 - 00:02 Alba Romano
Fino a ieri, su una vetrina vuota della storica libreria Hoepli di Milano c'era un cartello con la scritta 'Scusate, abbiamo venduto tutto'. Da oggi, sono stati rimessi dei libri, dopo che il 22 agosto un cliente è entrato nel negozio a due passi dal Duomo e ha comprato tutto quello che c'era esposto per una cifra vicina ai 10.000 euro. Hoepli + NO SALES - EDITORIAL USE ONLY + NPK
Il cugino Giovanni Nava si era opposto allo scioglimento volontario e ora annuncia battaglia. Per sabato è stato organizzato un flash mob: «Non si liquida la storia di Milano»
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La Hoepli, casa editrice fondata nel 1870, è entrata in liquidazione volontaria. Non sono bastati gli appelli dei lettori, dei lavoratori – che oggi hanno scioperato per un’ora – né l’intervento del sindaco di Milano, Giuseppe Sala. L’assemblea dei soci ha approvato la proposta del cda, motivata sia dalla difficile situazione economica, con «risultati di esercizio negativi» e prospettive poco incoraggianti per il mercato editoriale e librario, sia dal «gravoso conflitto endosocietario», ovvero le divergenze tra i tre fratelli Hoepli e il cugino Giovanni Nava, che si era opposto allo scioglimento volontario e ora annuncia battaglia.

La battaglia familiare, la nota di Nava

«Prendo atto con grande dispiacere della decisione della maggioranza dei soci di Hoepli Spa, che in assemblea hanno votato a favore della liquidazione della società e della cessione dell’azienda anche frazionata in rami o, addirittura, del tutto disgregata. Mi sono opposto nel corso della riunione – ha dichiarato Nava, titolare di circa il 33% delle quote – a questa deriva, senza che l’attuale maggioranza abbia neppure considerato di farsi da parte e affidare il rilancio della società ad un nuovo management capace di immaginare ed attuare un progetto in tal senso». Ed è per questo che intende portare avanti «la battaglia in tutte le sedi e con ogni mezzo messo a disposizione dalla legge per cercare di salvaguardare l’attività della casa editrice e della libreria che sono un pezzo della storia d’Italia ancora oggi viva e produttiva grazie all’impegno dei 90 lavoratori e lavoratrici di Hoepli Spa».

La protesta: «La storia di Milano non si liquida»

La gestione della liquidazione è stata affidata alla legale Laura Limido per «assicurare – ha annunciato una nota della società – una conduzione della liquidazione imparziale ed efficiente in un quadro di pieno rispetto dei diritti dei creditori, dei dipendenti e di tutti i soggetti interessati, con l’obiettivo di preservare il valore del patrimonio aziendale e di garantire la massima tutela possibile delle parti coinvolte». Oggi contro questa ipotesi i lavoratori hanno incrociato le braccia per un’ora e la Cgil ha organizzato un flash mob sabato alle 11 davanti alla libreria che si trova a Milano in via Hoepli, la strada dietro a piazza Scala dedicata al fondatore Ulrico Hoepli. «La liquidazione non è solo una resa imprenditoriale, ma è una mossa che antepone la drastica e frettolosa soluzione di screzi familiari al futuro di un’azienda, di 90 dipendenti, di una storica libreria indipendente, presidio culturale della città di Milano», ha osservato il sindacato invitando la città a mobilitarsi perché «la storia di Milano non si liquida».

Foto copertina: ANSA | Una vetrina vuota della libreria Hoepli, agosto 2024

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