L’Onu condanna Israele e Usa per l’attacco all’Iran. Macron: morto soldato francese – La diretta

Nel quattordicesimo giorno della guerra tra Israele, Usa e Iran Teheran ha festeggiato per l’aereo Usa caduto, mentre Donald Trump ha confermato che Mojtaba Khamenei è ferito ma vivo. Il presidente francese Emmanuel Macron ha detto che un militare francese è morto nell’attacco a Erbil, mentre l’Onu ha condannato Usa e Israele per l’attacco. Intanto secondo la CNN il presidente degli Stati Uniti ha sottovalutato il blocco dello stretto di Hormuz da parte di Teheran, che continua a lanciare attacchi contro Israele.
Raid sulle città iraniane: morti e feriti
Alcuni media iraniani riferiscono di una serie di esplosioni su Teheran, nei pressi della capitale e almeno in altre due città, Ahvaz e Arak. Secondo le agenzie stampa Tasnim e Fars, durante la notte si sono udite alcune esplosioni in diverse zone della capitale iraniana: quelle più forti si sono registrate nella parte meridionale di Teheran. Ci sono stati segnali di attivazione dei sistemi di difesa aerea anche nella parte orientale di Teheran. Bombardamenti sono stati segnalati, inoltre, a Kashan, a sud della capitale, e in alcuni sobborghi meridionali.
Sono state colpite da raid notturni degli americani e israeliani anche le città di Ahvaz (sud-ovest) e Arak (centro). Al Jazeera ha riferito di una donna e un bambino uccisi nella notte, in un raid aereo israeliano che ha preso di mira un edificio residenziale di Arak, nell’Iran occidentale. Il vice governatore della città ha affermato che altre 35 persone sono rimaste ferite nell’attacco.
Cnn: Trump ha sottovalutato l'impatto della guerra sullo Stretto di Hormuz
L’amministrazione Trump ha sottovalutato l’impatto della guerra con l’Iran sullo Stretto di Hormuz. Lo affermano giornalisti della CNN in un approfondimento che cita diverse fonti a conoscenza del dossier. Secondo loro, durante la pianificazione dell’operazione in corso, il Pentagono e il Consiglio per la Sicurezza Nazionale hanno significativamente sottovalutato la volontà di Teheran di chiudere lo Stretto di Hormuz in risposta agli attacchi militari statunitensi e israeliani. In particolare, il team per la sicurezza nazionale del presidente Donald Trump non ha tenuto pienamente conto delle potenziali conseguenze di quello che alcuni funzionari avevano descritto come lo scenario peggiore che l’amministrazione si troverebbe ad affrontare. Anche se dei funzionari chiave dei Dipartimenti dell’Energia e del Tesoro erano presenti ad alcune delle riunioni ufficiali di pianificazione dell’operazione prima del suo inizio, alla fine le loro analisi e previsioni sono state considerate come secondarie.
Onu contro Usa e Israele: l'aggressione viola lo stato di diritto
Dodici esperti indipendenti delle Nazioni Unite per i diritti umani denunciano l’aggressione statunitense e israeliana contro l’Iran e il Libano. In una dichiarazione congiunta a loro firma, deplorano «i continui attacchi militari contro Iran e Libano da parte di Stati Uniti e Israele, definendoli flagranti violazioni del diritto internazionale». Gli esperti avvertono, inoltre, che «il conflitto rischia di travolgere l’intera regione in una catastrofica violenza armata e minaccia di creare un altro precedente di totale impunità per alcune delle più forti potenze militari del mondo». Gli esperti, tra cui Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite per i Territori Palestinesi Occupati, affermano che «Stati Uniti e Israele dovrebbero smettere di condurre e ampliare le guerre e di considerarsi al di sopra della legalità internazionale».
Tra gli altri esperti che hanno firmato la dichiarazione figurano Ben Saul, relatore speciale sui diritti umani e la lotta al terrorismo, Michael Fakhri, relatore speciale sul diritto al cibo, e Balakrishnan Rajagopal, relatore speciale sull’alloggio adeguato, nonché il gruppo di lavoro delle Nazioni Unite sulla discriminazione contro donne e ragazze.
Macron: militare francese morto nell'attacco a Erbil
Un militare francese è morto durante un attacco nella regione di Erbil, in Iraq. Lo ha annunciato il presidente Emmanuel Macron su X, specificando che la vittima è il maresciallo Arnaud Frion del 7/o battaglione cacciatore alpini di Varces. «Alla sua famiglia e ai suoi commilitoni – ha scritto – porgo le mie più sentite condoglianze e la solidarietà della nazione. Diversi nostri militari sono rimasti feriti. La Francia è al fianco loro e dei propri parenti. Questo attacco contro le nostre forze impegnate nella lotta contro l’Isis dal 2015 è inaccettabile. La loro presenza in Iraq si inserisce nel quadro della lotta al terrorismo. La guerra in Iran non può giustificare tali attacchi».
16 navi attaccate dall'inizio della guerra
Almeno 16 petroliere, navi cargo e altre navi commerciali sono state attaccate nel Golfo Persico dall’inizio della guerra tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran, lo scorso 28 febbraio. Il dato è citato in un’analisi del New York Times. Le due petroliere irachene incendiate in mare ieri sono alcuni degli ultimi esempi di come gli attacchi si siano sempre più concentrati sulle infrastrutture petrolifere ed energetiche. Finora Teheran ha rivendicato la responsabilità di diversi attacchi.
Trump: Khamenei ferito ma vivo
In un commento sullo stato di salute della nuova Guida suprema iraniana, Mojtaba Khamenei, il presidente Donald Trump considera che sia stata «danneggiata ma è viva». In un’intervista al Brian Kilmeade Show su Fox News Radio, registrata nelle scorse ore e che andrà in onda staattina, in risposta a una domanda sul fatto che Khamenei sia vivo o meno, Trump ha risposto: «Penso che sia danneggiato, ma penso che probabilmente sia vivo in qualche modo».
Mojtaba Khamenei – presumibilmente ferito nel raid Usa-Israele del 28 febbraio, nel quale il padre e diversi famigliari sono stati uccisi – non è apparso in pubblico dall’inizio della guerra e da quando è diventato la nuova Guida suprema della Repubblica Islamica.
L'attacco dell'Iran a Israele
L’IDF afferma di aver rilevato un altro attacco missilistico balistico dall’Iran diretto verso Israele. Il Comando del Fronte Interno ha avvisato i residenti delle comunità nel nord di Israele che le sirene dovrebbero suonare nei prossimi minuti. Il Comando del Fronte Interno ha annunciato che sono stati rilevati lanci dall’Iran verso nord. Le sirene potrebbero suonare nella valle di Beit She’an, a Menashe, a Wadi Ara, sul Monte Carmelo, nelle valli, nell’Alta Galilea, nella Galilea Centrale, sulla Linea di Confronto, nel Golan Settentrionale, nel Golan Meridionale e nella Bassa Galilea.
Iran: la resistenza festeggia per l'aereo Usa
La televisione iraniana, citando il quartier generale delle Forze armate iraniane, afferma che l’aereo americano precipitato nell’Iraq occidentale è stato abbattuto da missili lanciati da fazioni della resistenza e il suo equipaggio è rimasto ucciso.
