Baseball, la rivincita del Venezuela sugli Usa (e Trump scherza)

Una rivincita sportiva a sorpresa. Il Venezuela ha battuto gli Stati Uniti per 3 a 2 nel World Baseball Classic. Una sconfitta dolorosa per gli Usa, che perde per la seconda volta consecutiva la finale dopo quella del 2023 (contro il Giappone) dopo la vittoria del 2017. Nell’occasione durante il torneo sono anche stati sconfitti dall’Italia. Maikel Garcia, MVP della partita, ha affermato che il titolo ha un profondo significato per la sua nazione, da sempre appassionata di baseball: «Sono orgoglioso di questo gruppo, orgoglioso dello staff tecnico e di questi giocatori, e orgoglioso di rappresentare i 30 milioni di venezuelani che vivono nel mio Paese», ha detto alla fine del match.
E Trump scherza (?)
Lo stesso presidente Usa Donald Trump ha scherzato (ma non troppo) sulla galoppata della nazionale venezuelana: «Ultimamente stanno succedendo cose positive al Venezuela. Mi chiedo a cosa sia dovuta questa magia… Stato numero 51?», aveva scritto dopo la vittoria in semifinale contro l’Italia, alludendo al possibile ingresso del paese sudamericano negli Usa. Oggi ha insistito: «Status di Stato», ha scritto sul suo account Truth Social dopo il trionfo venezuelano. La vittoria è stata celebrata anche dalla presidente ad interim Delcy Rodríguez, che ha dichiarato mercoledì 18 marzo giorno di giubilo nazionale. «Questo trionfo è una vittoria per la passione, il talento e l’unità che ci definiscono come venezuelani», ha scritto Rodríguez, succeduta al presidente Nicolás Maduro dopo la sua cattura e il suo trasferimento forzato negli Stati Uniti il 3 gennaio durante un raid militare statunitense.
L’esultanza di Rodríguez
«Questo è un risultato che rimarrà per sempre nel cuore del nostro Paese. Viva il Venezuela!», ha aggiunto Rodríguez, la cui nomina è stata seguita dal ripristino delle relazioni diplomatiche tra i due paesi, interrotte dal 2019. Alla fine della partita i venezuelani sono scesi nelle strade della capitale per celebrare la vittoria della loro squadra, suonando i tamburi tradizionali ed esultando di gioia. L’agenzia Afp racconta che una folla si è radunata a Caracas: molti avevano maglie con la bandiera del Venezuela o il viso dipinto. «È un sentimento condiviso da tutti i venezuelani, incarnato da questo dono che la nazionale venezuelana ha fatto a tutti noi, a tutti coloro che vivono qui ogni giorno», ha spiegato Marley Calderon, un appassionato di baseball di 57 anni.
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La prima volta
È la prima volta che il Venezuela vince il World Baseball Classic. Eugenio Suárez, autore del punto decisivo, è diventato il nuovo eroe nazionale. «Che dire, è incredibile», ha detto lui ai media. «Nessuno credeva nel Venezuela, ma oggi abbiamo vinto il titolo. È una festa per tutto il popolo venezuelano», ha riassunto. Il Venezuela, i cui giocator5i avevano ricevuto istruzioni dalla dirigenza di non rilasciare commenti politici durante tutto il torneo, ha dominato il “dream team” statunitense. Suarez ha messo a segno il doppio decisivo nel nono inning. Poi i lanciatori venezuelani hanno limitato il potente attacco statunitense a sole tre valide.
