Lin Yu-Ting torna sul ring, il via libera a competere nella categoria femminile di boxe. Era finita al centro delle polemiche con Imane Khelif

Tornano al centro dell’attenzione le polemiche sulle questioni di genere nel pugilato. La taiwanese Lin Yu-Ting è stata autorizzata a partecipare ai campionati asiatici di boxe, che si terranno a Ulan Bator, in Mongolia, dal 28 marzo. Per Yu-Ting, medaglia d’oro olimpica nella categoria 57 kg a Parigi 2024, si tratterà della prima competizione internazionale dopo i Giochi di Parigi. Proprio durante le Olimpiadi del 2024, insieme all’algerina Imane Khelif, era finita al centro di una controversia riguardante la regolarità della loro partecipazione tra le donne.
Il via libera della World Boxing
La World Boxing, unica organizzazione riconosciuta dal 2023 dal Comitato Olimpico Internazionale per l’omologazione dei match di pugilato, ha confermato con un comunicato, ripreso dal Guardian, di aver rilasciato a Lin Yu-Ting l’autorizzazione a «competere nella categoria femminile». Lo scorso anno, la stessa organizzazione aveva imposto a tutti i pugili un test genetico per determinare il sesso alla nascita, e aveva negato alla taiwanese la partecipazione ai Mondiali di Liverpool. L’autorizzazione per i campionati asiatici rappresenta quindi un importante passo avanti nella carriera della pugile, ma riaccende il dibattito sulle regole di genere nello sport.
Foto copertina: EPA/YAHYA ARHAB | Yu Ting Lin festeggia la vittoria nella finale per la medaglia d’oro dei 57 kg femminili di pugilato ai Giochi Olimpici di Parigi 2024, 10 agosto 2024
