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Tala Beach, lo sfogo al Fatto del venditore di uno degli stabilimenti: «Abbiamo firmato un preliminare, ma finora non hanno pagato nulla»

29 Marzo 2026 - 08:48 Alba Romano
Il Fatto Quotidiano fa le pulci al progetto del nuovo lido che coinvolge il compagno della ex ministra del turismo, Dimitri Kunz e il socio kazako Toporov. Il venditore Mallegni alla testata: «A me i quattrini non me li ha neanche dati. Il mio avvocato I'ha già diffidato due volte»

«Di quelli mi fido come di un cane morto di un vescovo su una strada. A me i quattrini non me li ha
neanche dati.
Il mio avvocato I’ha già diffidato due volte. Prоpio stamani è partita la terza diffida. Loro lo stabilimento balneare ce l’avranno il giorno che firmano il contratto e pagano». Massimo Mallegni, uno dei proprietari dei bagni su cui sorgerà il Tala Beach, nuovo progetto imprenditoriale del compagno della ex ministra Santanchè si sfoga. Inizialmente non vuole parlare a Thomas MacKinson del Fatto Quotidiano, poi vuota il sacco. «Abbiamo firmato un preliminare, ma finora non hanno pagato nulla», attacca Mallegni, denunciando anche che i potenziali acquirenti si muovono come se la compravendita sia già chiusa. E in effetti fuori dai Bagni Felice e Genzia, (il primo è di Mallegni), storici stabilimenti balneari a Marina di Pietrasanta, appare già il cartello “Tala is coming“.

Chi c’è dietro la creazione del Tala Beach a Marina di Pietrasanta

Secondo quanto riporta il Fatto Quotidiano il compagno della ex ministra del turismo, Dimitri Kunz e il socio kazako Andrey Alexandrovich Toporov hanno firmato il preliminare questo 13 marzo, 12 giorni prima delle dimissioni di Santanchè. Il Tala Beach sarà un nuovo “stabilimento “extra lusso” in stile Twiga, tra piscine, dj set e valet parking. Kunz, contattato dal Fatto, per dei chiarimenti sulle accuse di Mallegni non commenta: «Se mi chiede di questo non ho nulla da aggiungere». Già ai primi di febbraio, proprio Mallegni, contattato dal Fatto, negava una trattativa in corso, ma al tempo la ministra era in carica. Con le indagini che ha e con la questione delle concessioni balneari sarebbe suonato strano un nuovo stabilimento, anche se a lei non direttamente collegato. Non solo, ricorda il Fatto che Massimo Mallegni ha un passato politico alle spalle. Dopo 30 anni in Forza Italia, a dicembre 2024 si tessera Fratelli d’Italia. Ma lui nega ogni mira politica: «Macché – replica al Fatto – sono un semplice iscritto e sto lontano dai casini». Non dice con chi ha firmato il preliminare, limitandosi a parlare di “una società italiana”. Ma servono i soldi. Sennò il Tala, chiude il Fatto, rischia di rimanere un cartello impiantato nella sabbia.


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