Iran, Trump: «Senza accordo distruggeremo l’isola di Kharg». Teheran: «Nessun negoziato da inizio guerra, solo proposte» – La diretta
Mentre la Guerra del Golfo tra Usa, Israele e Iran supera il suo primo mese Donald Trump annuncia che i colloqui di pace con Teheran stanno andando bene, ma intanto la Casa Bianca lavora a un piano per mettere in sicurezza l’uranio degli iraniani. Tutti gli aggiornamenti ora per ora.
Netanyahu: «Credo che questo regime crollerà dall'interno»
Il premier israeliano Benyamin Netanyahu si è detto fiducioso che la Repubblica islamica dell’Iran alla fine «crollerà dall’interno», pur ribadendo che questo non è l’obiettivo della guerra israelo-americana contro il Paese. «Credo che questo regime crollerà dall’interno. Ma al momento, quello che stiamo facendo è semplicemente indebolire le loro capacità militari, missilistiche e nucleari, e anche indebolirli dall’interno», ha dichiarato Netanyahu all’emittente conservatrice statunitense Newsmax.
Iran: non abbiamo nessun negoziato, solo proposte
«Non abbiamo avuto alcun negoziato con gli Stati Uniti in questi trentuno giorni. Quello che è successo è una richiesta di negoziati insieme a una serie di proposte che ci sono pervenute tramite alcuni intermediari, tra cui il Pakistan». Lo scrive su X il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baqaei, aggiungendo: «La nostra posizione è molto chiara. Ora, in una situazione in cui l’aggressione militare statunitense continua con intensità, dedichiamo tutti i nostri sforzi ed energie alla difesa della nazione iraniana. Abbiamo già vissuto esperienze simili con i nostri stessi compatrioti e non dimenticheremo il tradimento della diplomazia, avvenuto due volte in meno di un anno».
Crosetto sente l'omologa francese e condanna gli attacchi contro Unifl
«Ho avuto oggi pomeriggio un colloquio telefonico con il mio collega francese Vautrin, con la quale abbiamo condiviso la rilevanza strategica di Unifil. Colpire i contingenti delle Nazioni Unite non è tollerabile né accettabile in alcun modo. Le forze Onu sono in Libano per garantire la pace. Chi attacca i caschi blu non colpisce singoli contingenti: colpisce la comunità internazionale nel suo insieme e i principi che garantiscono la convivenza tra Stati». Queste le parole del ministro della Difesa Guido Crosetto.
Parigi chiede riunione del Consiglio di sicurezza dell'Onu dopo attacchi all'Unifil
La Francia ha chiesto una riunione d’emergenza del Consiglio di sicurezza dell’Onu a seguito dei «gravissimi incidenti subiti dai caschi blu dell’Unifil». Lo annuncia il ministro degli Esteri Jean-Noel Barrot su X, condannando «con la massima fermezza» gli episodi in cui sono morti tre peacekeepers. «Tali attacchi in prossimità delle posizioni delle forze di pace delle Nazioni Unite sono inaccettabili e ingiustificabili», aggiunge Barrot, precisando che Parigi «chiede un’indagine completa sulle circostanze di queste tragedie. Tali condanne sono state espresse con la massima fermezza all’ambasciatore israeliano a Parigi».
La reazione della Nato
«La NATO è fermamente al fianco di tutti gli Alleati, Turchia compresa, mentre l’Iran continua i suoi attacchi indiscriminati nella regione», lo dichiara la portavoce della NATO, Allison Hart. «La nostra capacità di deterrenza e la nostra postura di difesa rimangono forti in tutti i domini, compresa la difesa aerea e missilistica», ha aggiunto la portavoce della Nato.
Altri due soldati Unifil morti in Libano, tre vittime in poche ore
Quarto missile dall'Iran verso la Turchia intercettato dalla Nato
G7: «Sicurezza navigazione è essenziale per la stabilità globale»
Bessent: «Gli Usa riprenderanno nel tempo il controllo di Hormuz»
Trump: «Grandi progressi con l'Iran, ma senza accordo distruggeremo Kharg»
Missili su Israele da Iran e Libano, colpita la raffineria di Haifa
Israele è stato preso di mira questa mattina da una selva combinata di razzi dall’Iran e dal Libano. Le sirene sono risuonate da Netanya, sulla costa, sino alla Galilea. Non tutti i missili sono stati intercettati. Uno in particolare, o suoi detriti, avrebbe centrato la raffineria di Bazan, alle porte di Haifa. Dal sito si leva una fitta coltre di fumo. Si ipotizza che almeno uno dei missili sparati verso Haifa contenesse bombe a grappolo. Si segnalano infatti impatti su diversi siti della zona, con cali di energia e danni strutturali, compreso un tetto collassato. Le squadre di emergenza del Magen David Adom si stanno recando nella zona per verificare danni a cose e persone.
L'Iran minaccia di colpire le case dei funzionari Usa e israeliani in Medio Oriente
L’Iran ha dichiarato di voler colpire le abitazioni di funzionari militari e politici statunitensi e israeliani nella regione. Lo riporta SkyNews citando il portavoce dell’esercito iraniano, il tenente colonnello Ebrahim Zolfaghari, che ha parlato di possibile rappresaglia per i bombardamenti effettuati dai due Paesi contro le abitazioni in Iran.
Siria, raid su basi al confine con l'Iraq
L’esercito siriano ha denunciato che un attacco con droni su vasta scala ha preso di mira le sue basi vicino al confine con l’Iraq, l’ultimo episodio di questo tipo dall’inizio della guerra in Medio Oriente. In un comunicato, l’esercito ha segnalato «un attacco su vasta scala da parte di diversi droni che hanno preso di mira numerose basi militari vicino al confine iracheno all’alba di oggi», aggiungendo che la maggior parte dei droni è stata intercettata. «Stiamo valutando le nostre opzioni e risponderemo in modo appropriato per neutralizzare qualsiasi minaccia e prevenire qualsiasi aggressione contro il territorio siriano», ha assicurato Damasco.
Nuovo attacco dallo Yemen a Israele
L’esercito israeliano ha dichiarato che l’Iran ha lanciato diverse ondate di missili contro Israele e che un attacco è stato lanciato dallo Yemen, per la seconda volta dall’inizio della guerra tra Stati Uniti e Israele. Lo scrivono i media internazionali. Ha inoltre affermato che due droni provenienti dallo Yemen sono stati intercettati stamattina, senza però fornire ulteriori dettagli. La milizia Houthi yemenita, sostenuta dall’Iran, è entrata in guerra sabato, lanciando missili contro Israele e intensificando un conflitto che ha travolto il Medio Oriente.
Il Parlamento iraniano approva un aumento di bilancio
Il Parlamento israeliano ha approvato il bilancio per il 2026, aumentando considerevolmente la spesa per la difesa, in un momento in cui il Paese è impegnato in una guerra su più fronti. “Nell’ambito dell’aggiornamento del bilancio, e tenendo conto dell’Operazione Leone Ruggente, sono stati aggiunti oltre 30 miliardi di shekel (circa 8,3 miliardi di euro) al bilancio del Ministero della Difesa, portandolo a oltre 142 miliardi di shekel”, ha dichiarato il Parlamento in un comunicato. Il bilancio di spesa totale proposto per il 2026 ammonta a circa 850 miliardi di shekel israeliani, ovvero circa 235 miliardi di euro.
La Spagna chiude lo spazio aereo ai voli coinvolti nella guerra in Iran
La Spagna non ha solo negato l’uso delle basi militari di Rota e Moron ma ha chiuso il proprio spazio aereo agli aerei coinvolti nell’operazione militare contro l’Iran, segnando una posizione di netta distanza dall’intervento di Stati Uniti e Israele. Il divieto riguarda non solo i velivoli direttamente impegnati nei bombardamenti, ma anche quelli di supporto, come aerei cisterna per il rifornimento in volo, inclusi quelli dislocati in Paesi terzi, secondo fonti militari e governative riportate oggi da El Pais. Il premier Pedro Sanchez lo ha dichiarato la scorsa settimana riferendo al Congresso sulla posizione di Madrid nel conflitto in Medio Oriente: «Abbiamo negato agli Stati Uniti l’uso delle basi di Rota e Moron per questa guerra illegale. Tutti i piani di volo che prevedono azioni legate all’operazione in Iran sono stati respinti. Tutti, compresi quelli degli aerei di rifornimento».
Il veto si estende quindi anche al sorvolo dello spazio aereo spagnolo da parte di bombardieri e aerei logistici coinvolti nell’operazione. E’ prevista un unica eccezione: situazioni di emergenza, in cui può essere autorizzato il transito o l’atterraggio. Restano invece attive le missioni statunitensi previste dagli accordi bilaterali, come il supporto logistico delle truppe Usa in Europa.
Anche l’assistenza tecnica alla navigazione aerea, fornita dal centro di controllo di Siviglia, continua per voli che non entrano nello spazio aereo spagnolo ma che attraversano lo Stretto di Gibilterra, all’estremo sud della penisola iberica, come i bombardieri B-2 Spirit, che partono dalla base di Whiteman, nello Stato del Missouri, attaccano in Iran e ritornano in un volo di oltre 30 ore senza scali, segnala il quotidiano.
La posizione di Madrid, maturata dopo settimane di negoziati con Washington, si fonda sulla mancanza di copertura giuridica internazionale all’intervento militare, in assenza di un mandato di Onu, Nato o Ue. Questo ha comportato il ritiro dal territorio spagnolo di diversi aerei cisterna statunitensi, chiave per le operazioni offensive. Tuttavia, Madrid continua a partecipare alle attività difensive della Nato, con la protezione di Paesi alleati e il monitoraggio delle minacce missilistiche. E collabora alla difesa di Turchia e Cipro, onorando gli impegni con l’Alleanza e la Ue.
Iran, due mujaheddin giustiziati
«Due membri dell’organizzazione dissidente dei Mujaheddin del Popolo (Mko) sono stati giustiziati questa mattina a Teheran». Lo ha fatto sapere la magistratura iraniana. «Il condannato a morte Akbar Daneshvarkar, insieme a Mohammad Taghavi-Sangdehi che era il capo di una cellula affiliata all’Mko in Iran, ha compiuto azioni terroristiche, sotto la direzione dell’Mko, durante le rivolte di gennaio», si legge nella dichiarazione della magistratura. «Il loro obiettivo era minare la sicurezza del Paese individuando i centri sensibili, conducendo operazioni contro di essi e combattendo contro le forze di sicurezza. Hanno utilizzato lanciatori di esplosivi», ha aggiunto, secondo l’Irna.
Israele attacca Teheran
L’esercito israeliano ha annunciato di aver condotto attacchi contro infrastrutture militari a Teheran, mentre la guerra in Medio Oriente entrava nel suo secondo mese. «L’esercito israeliano sta attualmente colpendo infrastrutture militari appartenenti al regime terroristico iraniano in tutta Teheran», ha scritto un portavoce dell’esercito su Telegram, senza fornire ulteriori dettagli.
Israele intercetta due droni dallo Yemen
Le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno affermato di aver intercettato due droni lanciati dallo Yemen, mentre la guerra entra nel suo primo mese e dopo l’ingresso nel conflitto dei ribelli sciiti Houthi sabato scorso. Il gruppo yemenita, tuttavia, non ha rivendicato la responsabilita’ di questo attacco sui suoi canali Telegram, la piattaforma che utilizza abitualmente per diffondere comunicati, a differenza di quanto fatto per le offensive lanciate contro Israele nel fine settimana. Il portavoce degli Houthi, Yahya Sarea, aveva dichiarato il giorno precedente che il gruppo avrebbe continuato i suoi attacchi «nei prossimi giorni» fino a quando Tel Aviv non avesse interrotto le operazioni militari, da lui definite «crimini contro il popolo e la nazione».
Borse asiatiche in ribasso
Le borse asiatiche hanno aperto in forte ribasso, a causa del continuo aumento dei prezzi del petrolio, con il WTI, benchmark statunitense, che ha nuovamente superato la soglia simbolica dei 100 dollari. L’indice Nikkei di Tokyo ha perso oltre il 5% nelle prime contrattazioni, registrando un calo del 4,71% intorno alle 00:40 GMT. A Seul, l’indice Kospi e’ crollato del 4,2%, in quanto non si intravedono segnali di allentamento delle tensioni in Medio Oriente, dove la guerra è entrata nel suo secondo mese. La guerra in Medio Oriente, scatenata il 28 febbraio dall’attacco israelo-americano contro l’Iran, non mostra segni di attenuazione e le notizie sul conflitto inviano segnali contrastanti ai mercati.
Wsj: Trump valuta una missione militare per recuperare l'uranio
Donald Trump sta valutando un’operazione militare per recuperare più di 450 chilogrammi di uranio in Iran. Una missione complessa che vedrebbe le forze americane operare all’interno del paese per giorni o per un periodo più lungo. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo cui il presidente non ha ancora deciso. Trump è consapevole dei rischi che una tale operazione comporta ma resta aperto all’idea. Il presidente e alcuni dei suoi alleati hanno detto privatamente che sarebbe possibile sequestrare l’uranio con un’operazione mirata che non allungherebbe la guerra, che si vorrebbe chiusa per la metà di aprile.
L'Iran colpisce un impianto in Kuwait
Un morto e ingenti danni materiali costituiscono il bilancio di un attacco iraniano sferrato contro un edificio di servizio di un impianto di produzione di energia elettrica e desalinizzazione dell’acqua in Kuwait. Lo ha riferito il Ministero dell’Elettricità kuwaitiano. La vittima è un cittadino indiano. Squadre di emergenza sono state immediatamente inviate sul posto per gestire le conseguenze dell’attacco e garantire il regolare proseguimento delle operazioni.
Un soldato di Unifil ucciso in Libano
Un soldato della forza di pace Uninfil e di nazionalità filippina è stato “tragicamente” ucciso domenica sera dall’esplosione di un proiettile in una postazione vicino ad Adchit al-Qusayr, dove sono in corso scontri tra Israele e il movimento filo-iraniano Hezbollah, ha dichiarato la forza di pace delle Nazioni Unite in un comunicato. «Un altro soldato della forza di pace è rimasto gravemente ferito. Nessuno dovrebbe perdere la vita al servizio della pace», aggiunge il comunicato dell’Onu.
