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«Il popolo iraniano non paghi per le colpe del regime», il governo italiano si smarca dalle minacce di Trump: ma il suo nome non c’è

07 Aprile 2026 - 22:01 Giovanni Ruggiero
giorgia meloni donald trump board of peace
giorgia meloni donald trump board of peace
La nota di palazzo Chigi dopo il clamore mondiale scatenato dalla parole di Trump. Dopo la condanna di papa Leone, cosa ha scritto palazzo Chigi

Anche il governo italiano prova a smarcarsi dalle minacce di Donald Trump, dopo che il presidente americano aveva scritto su Truth che «un’intera civiltà morirà stanotte, per non essere mai più riportata in vita». Il nome di Trump non viene mai citato nella nota diffusa da palazzo Chigi, a poche ore dalla scadenza dell’ultimatum lanciato dal presidente americano all’Iran. Ma la presa di distanze dell’esecutivo di Giorgia Meloni appare evidente, così come la condanna delle «condotte destabilizzanti del regime di Teheran», dagli attacchi missilistici alle intimidazioni sullo Stretto di Hormuz fino alla repressione interna di ogni tipo di dissidenza.

La condanna di palazzo Chigi all’escalation «senza distinzione tra obiettivi militari e civili»

Per il governo italiano, però «la popolazione civile iraniana non può e non deve pagare il prezzo delle colpe dei propri governanti». Il governo, si legge nella nota, segue «con estrema attenzione l’evolversi della crisi in Medio Oriente e il rischio di un’ulteriore escalation militare che potrebbe coinvolgere l’intero territorio iraniano, senza distinzione tra obiettivi strategici, militari e civili», e condivide la posizione dell’Unione europea sulla necessità di preservare infrastrutture civili e incolumità della popolazione, auspicando una soluzione negoziale.

Papa Leone XIV: «Parole inaccettabili, è una questione morale»

Da Castel Gandolfo, papa Leone XIV era intervenuto con toni molto duri sulle parole di Trump, definendole «inaccettabili» e spostando la questione dal diritto internazionale al piano morale: «Vorrei invitare tutti a pensare nel cuore veramente di tanti innocenti, tanti bambini, tanti anziani, totalmente innocenti, che sarebbero anche loro vittime di questa escalation». Il pontefice ha inoltre sottolineato che «gli attacchi alle infrastrutture civili sono contro il diritto internazionale e il segno di una distruzione che l’essere umano è capace di mettere in atto».