Ultime notizie AvvelenamentiCrisi Usa - IranDonald TrumpGiorgia Meloni
POLITICACentrosinistraGenovaGiorgia MeloniLiguriaSilvia Salis

Silvia Salis l’anti-Meloni? La sindaca di Genova apre a una candidatura nazionale: «Se me lo chiedessero, ci penserei»

10 Aprile 2026 - 18:29 Anna Clarissa Mendi
silvia-salis-anti-meloni-apre-canditura-nazionale
silvia-salis-anti-meloni-apre-canditura-nazionale
La prima cittadina, che ha più volte criticato le primarie del centrosinistra, potrebbe prendere in considerazione un'eventuale proposta: «Non potrei dire di no a priori», ha detto in un'intervista a Bloomberg

Silvia Salis non chiude del tutto alla possibilità di una futura candidatura nazionale e, anzi, ammette che prenderebbe in considerazione un’eventuale proposta. «Sarebbe una bugia dire che non ci penserei», afferma in un’intervista a Bloomberg, che le dedica un ampio profilo definendola «un volto nuovo della politica italiana» e una possibile sfidante di Giorgia Meloni. Secondo l’analisi dell’agenzia, la recente sconfitta referendaria subita dalla premier avrebbe dato nuovo slancio all’opposizione, aprendo spazi per figure emergenti. Ed è proprio in questo contesto che la sindaca di Genova – eletta a capo di una coalizione di centrosinistra – viene indicata come una possibile protagonista in grado di intercettare il consenso di un’area progressista in cerca di rinnovamento.

«Sviluppo economico e giustizia sociale possono coesistere»

Nel corso dell’intervista, Salis rivendica la propria identità politica: «Sono una candidata progressista che crede fermamente che sviluppo economico e giustizia sociale possano coesistere». Una visione che contrappone all’operato dell’attuale esecutivo, accusato di non essere riuscito a garantire né crescita né equità: «Questo governo di destra non è stato in grado di realizzare né l’uno né l’altro, rendendo insoddisfatti sia i pochi che i molti», dichiara.

Il “salto” sulla scena nazionale

Alla domanda su un possibile “salto” sulla scena nazionale, Salis mantiene una posizione prudente. Esclude, almeno per ora, la partecipazione alle primarie del centrosinistra, più volte criticate dalla stessa, ma riconosce di non poter ignorare la crescente attenzione nei suoi confronti. «Non posso sottrarmi a questa attenzione, è una cosa interessante e mi lusinga», spiega. E alla prospettiva di una richiesta diretta e unitaria di candidatura, lascia per la prima volta uno spiraglio aperto: «Di fronte a una richiesta unificante – conclude Salis – non posso dire che non la prenderei nemmeno in considerazione, sarebbe una bugia».

La nota della sindaca

«Sono la sindaca di Genova e sono stata eletta dai genovesi per occuparmi della città almeno per cinque anni. Non ho nessuna intenzione di venire meno al mio mandato. Nell’intervista a Bloomberg, tra le tante altre cose, mi è stato chiesto che cosa farei se, pur non prendendo parte alle primarie, qualcuno mi chiedesse di fare la candidata. E ho risposto come ho sempre fatto, anche in un recente passato, a domande molto simili a questa. Ovvero che di fronte a una richiesta unitaria sarebbe falso dire che non ci penserei neppure». Lo ribadisce la sindaca Salis in una nota. «Come d’altronde immagino farebbe chiunque di fronte a una richiesta del genere – commenta -. Ho pure aggiunto un altro passaggio che, però, nell’intervista non è stato riportato. Ovvero, che rimane il fatto che sono stata eletta per essere cinque anni la sindaca di Genova. E, rispetto ad altri nomi che si fanno, ho già un altro incarico».

Foto copertina: ANSA/FABIO FRUSTACI | La sindaca di Genova, Silvia Salis al termine dell’incontro sull’ex Ilva di Genova-Cornigliano, 5 dicembre 2025

leggi anche