Il Milan perde a San Siro: l’Udinese allontana Allegri dalla panchina azzurra?

Da una parte il nome che torna a circolare per la panchina della Nazionale. Dall’altra una serata che rischia di trasformarsi in un boomerang perfetto. Massimiliano Allegri, da settimane indicato tra i possibili candidati per il dopo-Gattuso in azzurro, si ritrova con il suo Milan in difficoltà a San Siro. I rossoneri hanno perso per 3 reti a zero contro un’Udinese che, almeno sulla carta, non appartiene alla fascia alta della Serie A.
I risultati di Allegri
Di certo Allegri non è un tecnico qualunque: ha vinto con il Milan e dominato per anni con la Juventus. E nel campionato in corso ha riportato i rossoneri nelle zone alte della classifica, in piena corsa per la Champions. Per la corsa scudetto, invece, forse è troppo tardi: mancano sei giornate e il Milano ha nove punti in meno della capolista Inter (e una partita in più). Ma se non è da un calcio di rigore che si giudica un giocatore (cit.), forse non è nemmeno da un 3-0 contro l’Udinese che si deve giudicare un allenatore. Però, la domanda resta: Allegri è l’uomo giusto per riportare la Nazionale da qualche parte?
I pro e i contro
Se lo chiedono in molti, in queste ore, dividendosi tra chi lo ritiene un vincente e chi invece lo vede come il simbolo di un calcio prudente e poco spettacolare. La sua candidatura come CT della Nazionale vive proprio dentro questa tensione. Per chi lo apprezza, Allegri è il profilo giusto per rimettere ordine in una Italia ferita, in cerca di esperienza, gestione del gruppo e capacità di reggere la pressione. Per chi lo contesta, la serata storta contro l’Udinese diventa la prova che affidargli gli azzurri significherebbe scegliere il passato invece del futuro. E rischiare – ancora una volta – di non centrare gli obiettivi di qualifazione alle competizioni internazionali.
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Gli altri nomi
C’è poi un elemento politico-sportivo che pesa. La panchina azzurra, secondo le ricostruzioni più recenti, non sarà assegnata subito: bisognerà attendere il nuovo assetto federale, dopo le dimissioni di Gennaro Gattuso e del presidente FIGC Gabriele Gravina. In questo quadro, il nome di Allegri resta forte ma non decisivo, anche perché Antonio Conte continua a essere l’altro “papabile” in circolazione, insieme a Roberto Mancini. E poi c’è Silvio Baldini, l’attuale commissario tecnico dell’Under 21 chiamato adesso a guidare la Nazionale maggiore nelle prossime partite contro Lussemburgo e Grecia.
