Nutella nello spazio (e non solo). Perché il marketing vale di più in orbita. Ma gli astronauti e la Nasa hanno regole stringenti – Il video
Tutti l’hanno vista fluttuare nella navicella Orion, con l’equipaggio di Artemis II a due passi dalla Luna. Qualcuno ha pensato che non fosse reale. E invece lei c’era: un barattolo di Nutella è stato notato ampiamente a bordo con gli astronauti, oggi tornati sulla Terra. Il Wall Street Journal racconta un retroscena curioso. Quando in Ferrero, nella divisione Usa, si sono accorti del momento diventato virale, sono esplose le chat di lavoro. «Non avrei potuto filmarlo meglio nemmeno volendo», ha dichiarato Chad Stubbs, responsabile marketing di Ferrero Nord America. Dalla sala conferenze, crearono un gruppo su Teams per discutere la logistica della loro improbabile operazione. Lo chiamarono Nutella Mission Control, riporta la testata americana. E cogliendo la palla al balzo il brand pubblicò una clip al rallentatore con l’iconico tema di “2001: Odissea nello spazio” in sottofondo. E lo slogan: la Nutella è fuori dal mondo.
La regola ferrea della Nasa: mai parlare di marchi
Lo spazio vale molto a livello di marketing. Non c’è una regolamentazione precisa, spiega il WSJ. Ed è tutto paradossalmente gratis. Ma su questo la Nasa è corsa da tempo ai ripari: agli astronauti è proibito citare loghi, marchi. Una prassi che fa parte dell’addestramento base. Per esempio quando uno dei membri dell’equipaggio, ricordano dagli Usa, si è lasciato sfuggire in una conferenza stampa che avrebbe portato un iPhone per scattare foto mozzafiato si è corretto. «Non credo di poterlo affermare con certezza in quanto dipendente governativo», ha dichiarato Reid Wiseman. «Disponiamo di dispositivi informatici piccoli e altamente potenti, dotati di fotocamere eccezionali, che porteremo sempre con noi».
Ma oramai i loghi stanno ovunque
In NASA però non sembrano esser eccessivi con la questione spot. In uno scatto diffuso dalla stessa agenzia Jeremy Hansen compare con un rasoio elettrico in una mano e il suo iPhone usato come specchio. All’angolo compare un barattolo di burro di arachidi Jif. E percorrendo gli annali la questione pubblicità nello spazio si faceva sentire anche in epoche passate, quando la Nutella non era esportata (fu lanciata nel 1964). Basti pensare alla bevanda Tang dell’Apollo 11, usata per mascherare il sapore metallico dell’acqua a bordo. La polverina arancione ha trovato la sua massima popolarità grazie alla corsa allo spazio americana. Una pubblicità che nessun manifesto o annuncio radio poteva superare. Per questa missione, ricorda il Wall Street Journal, gli astronauti indossavano orologi Omega Speedmaster X-33 e, oltre ai loro iPhone, avevano con sé fotocamere Nikon e GoPro. A bordo, Christina Koch ha chiamato il Centro di Controllo Missione per trovare la sua crema mani preferita di Honest. E chi segue la missione h24 non può non notarlo.
