Ultime notizie Crisi Usa - IranDonald TrumpGiorgia MeloniPapa Leone XIVViktor Orbán
POLITICADonald TrumpElly SchleinFdIGiorgia MeloniM5SMatteo RenziVideo

Sorpresa: Schlein solidarizza con Meloni dopo l’attacco di Trump. «Nessun capo di Stato può permettersi di minacciare» – Il video

14 Aprile 2026 - 17:18 Stefania Carboni
La solidarietà dalla storica nemica. Tajani: «Coraggiosa». I 5 stelle la criticano. Renzi: «Scaricata dal suo guru, il crollo è appena cominciato»

Solidarietà unanime, ma con dei distinguo: queste le reazioni all’attacco frontale di Trump nei confronti della premier Giorgia Meloni. Il tycoon in un’intervista al Corriere della Sera ha criticato le posizioni di Meloni sulla guerra in Iran. «Non vuole aiutarci, sono scioccato, la facevo più coraggiosa», ha chiosato. Tanto basta per scatenare le reazioni politiche.

Schlein dalla parte di Giorgia: «Nessun capo di Stato può permettersi di attaccare o minacciare»

«È accaduta una cosa gravissima e voglio esprimere la nostra più ferma condanna, che sono certa sarà unanime in quest’aula, per l’attacco del presidente Donald Trump alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni per avere doverosamente espresso solidarietà a Papa Leone e voglio dire che l’Italia è un paese libero e sovrano e che la nostra Costituzione è chiara, l’Italia ripudia la guerra», ha dichiarato la segretaria Pd Elly Schlein intervenendo nell’aula della Camera. La dem e storica rivale la difende: «Nessun Capo di Stato straniero può permettersi di attaccare o minacciare o mancare di rispetto al nostro paese e al nostro governo. Siamo avversari in quest’aula, ma siamo tutte e tutti cittadini italiani e rappresentanti degli italiani e non accetteremo attacchi o minacce al governo e al nostro paese». Sulla stessa linea il leader di Avs Angelo Bonelli: «Chi oggi porta avanti una logica allucinante, preoccupante per il futuro del pianeta, chi attacca il Papa con un atteggiamento di vera e propria blasfemia nei confronti della comunità cattolica, deve vedere dal Parlamento della Repubblica Italiana una profonda condanna. Avevamo ragione! Ma allora a questo punto, se è il momento, siamo uniti per dire no alla guerra e per dire a Trump che non può assolutamente condizionare la politica e il governo italiano, perché l’Italia è un popolo, è una nazione sovrana».

La Russa: «Meloni doveva prendere le distanze per quelle frasi del Papa»

Il numero uno di Palazzo Madama Ignazio La Russa spiega: «Secondo noi non c’è bisogno di ricucire, il presidente ha una sua valutazione, noi continueremo a essere amici degli Stati Uniti d’America su tutti gli argomenti in cui ci troviamo in piena sintonia con gli Stati Uniti d’America. Quando non ci troviamo in sintonia abbiamo il dovere, prima ancora che il diritto di dirlo. In questo caso il dovere di prendere le distanze da un attacco frontale al Sommo Pontefice. Se non l’avesse fatto, Meloni sarebbe venuta meno ai suoi doveri non solo di cattolica, credente, osservante, perché Giorgia lo è profondamente, ma anche ai doveri del Presidente del Consiglio italiano».

Tajani: «Meloni coraggiosa»

«Siamo abituati a dire ciò che pensiamo perché questo fanno le persone serie. Fino a oggi il presidente Trump considerava Giorgia Meloni una persona coraggiosa. Non si sbagliava perché è una donna che non rinuncia mai a dire ciò che pensa», lo dichiara in un post su X il ministro degli Esteri Antonio Tajani. «E su Papa Leone XIV ha detto esattamente ciò che tutti noi cittadini italiani pensiamo», ribadisce Tajani, sottolineando che «il presidente del Consiglio con il Governo difendono e difenderanno sempre e soltanto l’interesse dell’Italia». «Noi siamo e rimaniamo sinceri sostenitori dell’unità dell’Occidente e solidi alleati degli Stati Uniti, ma – avverte Tajani – questa unità si costruisce con lealtà, rispetto e franchezza reciproci». 

Attaccano i 5 stelle: «Prona a Donald per 4 anni, solidali solo verso istituzione»

Solidarietà all’istituzione ma critiche a Meloni. Questo in sostanza l’intervento dei 5 stelle alla Camera, tramite il capogruppo Riccardo Ricciardi. «Se non ti comporti come istituzione per anni e ti comporti come leader politica, prona a Donald Trump per 4 anni, fino a candidarlo al Premio Nobel per la pace, sino a portare come unico componente a quel comitato d’affari che si chiama Board of Peace, il paese Italia, se non partecipi alla convention del Partito Repubblicano, ma alla convention Maga, fai nazionalismo e nazionalismo sempre, questa è la moneta con cui ti ripagano. Perché noi l’abbiamo detto in quest’aula che ci sono servi sciocchi, talmente sciocchi che perfino i padroni li prendono in giro. E questo è stato quello che ha fatto la presidente Meloni. Quindi la solidarietà all’istituzione, ma questa presidente del Consiglio non ha portato avanti l’alleanza istituzionale con gli Stati Uniti, ha portato avanti l’alleanza partitica tra destre sovraniste che poi quando vedono scontrarsi i loro interessi, vanno fatalmente e inevitabilmente in corto circuito», ha detto Ricciardi in aula. Al suo fianco Giuseppe Conte.

Renzi gongola: «Scaricata dal suo guru, il crollo è appena cominciato»

«Ecco le parole del presidente degli Stati Uniti: Meloni non ha coraggio, non la sento da tempo, non ha fatto nulla sulla sicurezza, ha fallito sui migranti, non lavora per giuste soluzioni energetiche. E questo, Donald Trump, che era il suo alleato: potete immaginarvi cosa dicono di lei gli altri?», scrive su X il leader di Iv, Matteo Renzi. «Giorgia Meloni viene scaricata persino dai suoi, dal suo guru, dal suo leader – aggiunge -. Da dopo il referendum ogni giorno un problema. Saranno 15 mesi di piano inclinato fino alle elezioni, il crollo è appena cominciato».  

leggi anche