Per i docenti fuorisede arriva la possibilità di ottenere l’assegnazione provvisoria per assistere i genitori over65

Si apre una breccia politica nel muro dei vincoli alla mobilità dei docenti. Al Senato è iniziato l’esame del decreto Pnrr che potrebbe restituire a migliaia di insegnanti fuorisede la possibilità di richiedere l’assegnazione provvisoria per assistere i propri genitori anziani. L’emendamento, dalla deputata Giovanna Miele (Lega) su input del sindacato Anief, mira a superare i blocchi che avevano complicato i trasferimenti.«L’intervento del legislatore segue la trattativa per il rinnovo del contratto collettivo integrativo che è intervenuto con alcune deroghe sui vincoli e i trasferimenti imposti, senza tenere conto di alcune specificità e peculiarità da garantire rispetto al diritto alla famiglia che deve essere correlato al diritto al lavoro», spiega a Open il presidente nazionale di Anief Marcello Pacifico.
La deroga al vincolo triennale e cosa prevede l’emendamento per i docenti
Il provvedimento mira, infatti, a sanare un vuoto creato dall’ultimo contratto sulla mobilità, che aveva cancellato la deroga al vincolo triennale per l’assistenza ai genitori, mantenendola solo per i figli minori. La novità non prevede un trasferimento definitivo, che rischierebbe di scontrarsi con la rigidità degli organici del personale, ma punta tutto sulla flessibilità annuale. Attraverso l’assegnazione provvisoria, i docenti potrebbero prestare servizio per un anno in una sede vicina al familiare bisognoso, mantenendo la propria titolarità nella scuola di origine. Una sorta di soluzione ponte, rinnovabile, che permetterebbe di conciliare carriera e affetti senza stravolgere la distribuzione dei posti di ruolo.
La battaglia parallela: figli vicini fino a 16 anni
Mentre il testo, già approvato in Commissione alla Camera, attende il via libera definitivo dell’Aula, il sindacato Anief alza la posta. «Continuiamo a sollecitare la politica e il governo affinché nel primo provvedimento riguardante la scuola o la pubblica amministrazione sia consentito il ricongiungimento anche con i figli under16 alla luce delle attuali normative sull’obbligo scolastico fino a questa età», aggiunge il presidente del sindacato Anief. Attualmente, invece, la deroga vale per i figli fino ai 14 anni. «Faremo di tutto per far passare questa deroga», dichiara Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief. «Se non dovesse entrare nel decreto Pnrr, la riproporremo in ogni provvedimento utile e al tavolo dell’Aran per il rinnovo del contratto 2025-2027».
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I prossimi passi
Con l’avvio dell’esame a Palazzo Madama oggi 14 aprile, la partita è già entrata nel vivo. Se l’emendamento dovesse passare, il sistema scolastico riguadagnerebbe una flessibilità perduta, rispondendo a un’esigenza sociale sempre più pressante in un Paese dall’età media avanzata. Per i docenti bloccati lontano da casa, il via libera definitivo rappresenterebbe il primo vero segnale di distensione dopo anni di restrizioni.
