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Duemila farfalle rosse: inaugurato il memoriale per le 168 vittime della scuola di Minab

14 Aprile 2026 - 11:12 Roberta Brodini
memoriale scuola minab
memoriale scuola minab
Un'installazione temporanea realizzata dal Centro per le Arti Architettoniche Islamiche nel sito dell'attacco di un missile statunitense contro la scuola di Minab ricorda le 168 vittime innocenti, per lo più bambine, dell'attacco statunitense del 28 febbraio

Si chiama “Memoriale dei bambini martiri di Minab”, ed è stato realizzato dal Centro per le Arti Architettoniche Islamiche esattamente sul sito della ex scuola femminile. Il suo obiettivo è quello di commemorare le 168 vittime e i 95 feriti della scuola di Minab, colpita il 28 febbraio da quello che sembra essere stato a tutti gli effetti un missile Tomahawk statunitense.

Il Memoriale per ricordare i bambini martiri di Minab

Un’installazione temporanea, come riportato dal Tehran Times, fa rivivere il luogo di un massacro che forse nessuno di noi potrà mai davvero dimenticare: a realizzarla è stato il Centro per le Arti Architettoniche Islamiche dell’Ufficio artistico dell’Organizzazione per la diffusione dell’ideologia islamica, dopo aver analizzato 10 diversi progetti. Per la sua realizzazione, si è dovuto procedere con un attento studio delle rovine, alte 9 metri, per permettere l’inserimento di una struttura composta da 2.000 elementi traslucidi color rosso sospesi a 72 fili. «L’idea di base è nata dai libri e dai quaderni dei bambini macchiati di sangue», ha spiegato Mostafa Momeni-Rad, direttore del centro. «L’installazione raffigura queste pagine che vengono attratte verso il cielo, trasformandosi gradualmente in 2.000 farfalle rosse. Si crea così un delicato contrasto tra la grazia delle farfalle e la cruda violenza delle rovine».

La commozione delle famiglie

«Vedere le famiglie immedesimarsi profondamente nell’espressione metaforica dell’ascensione dei loro figli è stato incredibilmente significativo per noi», ha affermato Mostafa Momeni-Rad, direttore del centro. «Ci ha confermato che eravamo sulla strada giusta per documentare questo evento nella memoria collettiva della nazione». Così ha dichiarato come far rivivere il sito che aveva visto avvenire una tale brutalità fosse essenziale per il centro: nonostante le limitazioni dettate dalla situazione in Iran, ci si è messi subito all’opera per poter dare ai famigliari delle vittime un’occasione per ritrovarsi e piangere i propri cari. L’installazione è volutamente temporanea, in attesa che venga costruito un memoriale definitivo in una delle piazze pubbliche di Minab.

L’attacco alla scuola del 28 febbraio

Era il 28 febbraio quando decine di bambine e bambini di età compresa tra i 7 e i 12 anni stavano iniziando le lezioni nella scuola elementare femminile Shajareh Tayyebeh di Minab, nella provincia di Hormozgan. Un missile aveva colpito la scuola, provocato il crollo dell’edificio e intrappolando bambini e insegnanti sotto le macerie. Il bilancio finale dei morti confermati dalle autorità era stato di 168 morti e almeno 95 feriti. L’attacco aveva da subito suscitato la ferma condanna nella comunità internazionale per l’altissimo numero di bambini coinvolti.

Le responsabilità dell’attacco

Dopo le prime dichiarazioni da parte statunitense che miravano ad allontanarsi dalla responsabilità dell’attacco, un’inchiesta di Al Jazeera aveva messo in luce come la scuola sorgesse a fianco di una struttura militare, separata da esso da almeno 10 anni. Mentre da parte iraniana si parla di attacco intenzionale a un sito civile, l’ipotesi più diffusa è che l’esercito americano non fosse sufficientemente aggiornato sul cambio di destinazione di utilizzo del sito. Diversi testimoni, hanno poi riferito dell’assoluta intenzionalità dei tre distinti attacchi che hanno colpito la scuola. Da parte loro, gli Usa si sono limitati a definire il loro coinvolgimento e la loro responsabilità nell’attacco come «probabili».

FOTO copertina: www.tehrantimes.com

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