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Nicole Kidman diventa una doula della morte. Cosa significa e perché ha fatto questa scelta

15 Aprile 2026 - 08:30 Francesca Milano
nicole kidman
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L'attrice era a Venezia quando è morta sua madre, nel 2024. Da questo trauma è nata la decisione di offrire supporto alle persone in fin di vita

«Mentre mia madre stava morendo, si sentiva sola. io e mia sorella abbiamo tanti figli, le nostre carriere e il lavoro. Volevamo prenderci cura di lei, ma non era semplice. Ho pensato che sarebbe stato importante avere qualcuno disposto a sedersi accanto a lei per offrirle conforto e assistenza». Nasce da questo momento privato, datato 2024, la nuova “carriera” di Nicole Kidman: l’attrice ha raccontato, durante un incontro all’Università di San Francisco, di essersi iscritta a un corso per diventare “doula della morte”, una figura che accompagna le persone nella fase finale della vita.

Il racconto dell’attrice

Nicole Kidman, che è stata sposata per undici anni con Tom Cruise e per 19 anni con il cantautore Keith Urban, ha quattro figli e un lavoro impegnativo: per questo motivo – ha raccontato – non è riuscita a stare accanto alla madre come avrebbe dovuto, durante l’ultimo periodo della sua malattia. L’attrice ha descritto gli ultimi giorni della madre come un momento segnato anche da una difficoltà pratica, oltre che emotiva: riuscire a starle accanto nel modo giusto. In quei giorni, infatti l’attrice di trovava a Venezia per la Mostra del cinema.

Cosa fa una doula della morte

Da questo lutto è maturata la decisione di diventare una “deadh doula”, ossia una doula della morte. Il termine doula è già utilizzato nell’ambito delle nascite dei bambini e indica una figura non medica che sostiene la donna durante gravidanza e parto. Nel caso delle doula della morte il principio è lo stesso, ma applicato al momento opposto dell’esistenza.

Non si tratta di personale sanitario: le doula non intervengono, infatti, sul piano clinico. Il loro compito è piuttosto quello di offrire supporto emotivo alla persona che sta morendo, aiutare a gestire paure, conversazioni difficili e desideri finali, accompagnare anche i familiari nel processo, garantire una presenza costante, soprattutto quando la rete familiare non riesce a esserci.

Kidman non è l’unica

L’attrice australiana non è l’unica figura di Hollywood ad essersi avvicinata a questo ambito. Anche la regista premio Oscar Chloé Zhao ha intrapreso una formazione simile, spinta però da una motivazione diversa: la paura della morte. Anche Rain Phoenix ha raccontato di aver seguito un corso per diventare doula della morte dopo la morte di suo fratello, l’attore River Phoenix, morto a 23 anni a causa di una overdose.

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