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Belen Rodriguez e i tre feriti dopo i tamponamenti. Cosa è successo col Suv prima del ricovero: l’accusa dei testimoni e le foto che la incastrano

28 Maggio 2026 - 20:59 Giovanni Ruggiero
Belen Rodriguez e gli incidenti stradali prima del ricovero
Belen Rodriguez e gli incidenti stradali prima del ricovero
La showgirl in versione pirata della strada in centro a Milano, dove avrebbe tamponato auto e scooter in sosta con il suo Defender. C'è chi ha scattato foto e chi non ha avuto dubbi nel riconoscerla: cosa è successo 48 ore prima che la polizia la soccorresse in stato confusionale a casa sua
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Le testimonianze di chi è rimasto coinvolto nei tamponamenti del 23 maggio aggiungono nuovi dettagli a cosa sia successo a Belen Rodriguez due giorni prima del ricovero in ospedale. Tre conducenti si sono presentati al pronto soccorso. I medici, spiega Repubblica, hanno prodotto referti con prognosi di cinque giorni per contusioni rimediate nello scontro con il Defender Land Rover guidato, secondo i testimoni, proprio dalla showgirl. Le loro deposizioni, raccolte dalla polizia locale, confluiranno nelle prossime ore in una comunicazione di notizia di reato indirizzata alla Procura di Milano, come ricostruisce il Giorno. L’ipotesi di reato a carico della conduttrice argentina, 41 anni, è quella di omissione di soccorso.

La fuga dopo i tamponamenti in via Melzi d’Eril e via San Marco

Il primo urto di Belen alla guida è stato registrato intorno alle 19.30 in via Melzi d’Eril, a pochi passi dall’Arco della Pace: il fuoristrada avrebbe colpito lo specchietto retrovisore di un’auto in sosta per poi ripartire senza fermarsi. Pochi minuti dopo, a circa due chilometri di distanza in via San Marco, lo stesso veicolo avrebbe centrato una moto e tre vetture, allontanandosi anche in questo caso.

A inchiodare la presunta responsabile sono state le foto scattate da uno dei presenti, che ha immortalato sia la targa del suv sia il volto della donna alla guida, consegnando poi tutto agli investigatori. «Al volante c’era Belén Rodriguez», hanno ripetuto i testimoni davanti agli agenti, riconoscendola senza esitazioni. La contestazione mossa alla showgirl riguarda il fatto che non si sarebbe fermata né per verificare le condizioni degli altri automobilisti né per fornire le proprie generalità ai fini risarcitori per i danni alle carrozzerie.

La polizia in casa lunedì mattina e il ricovero: cosa è successo

Quarantotto ore dopo gli incidenti, alle 7.20 di lunedì, lo scenario si è spostato nell’abitazione della conduttrice, un palazzo di cinque piani in zona Brera. La 41enne ha iniziato a urlare chiedendo aiuto, muovendosi senza sosta sul balcone del bagno che dà sul cortile interno. Le grida hanno allarmato i vicini, che hanno composto il 112.

Sul posto sono arrivati gli agenti del commissariato Garibaldi Venezia insieme ai vigili del fuoco: ci sono voluti circa quaranta minuti per forzare la porta d’ingresso e altri dieci, con la mediazione di una stretta collaboratrice, per convincere la donna a uscire dal bagno in cui si era chiusa. Trovata in stato confusionale, è stata trasportata in ambulanza al Policlinico, dove è stata raggiunta dall’ex marito Stefano De Martino e dalla sorella Cecilia. Il giorno successivo è stata dimessa in «buone condizioni di salute», dopo una serie di accertamenti.

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