Emanuele Filiberto si svena (600 mila euro) per consentire al Savoia calcio di puntare alla serie C. E apre una società per vendere NFT reali

Emanuele Filiberto di Savoia si svena puntando quasi 600 mila euro sulla squadra di calcio di Torre Annunziata, il Savoia 1908, che milita nel primo girone della serie D italiana. Il versamento è avvenuto in due tempi attraverso un doppio aumento di capitale della società CRH Royalty srl che controlla la squadra. Il principe erede della casata Savoia ha il 24% della società, e ha versato la sua quota durante il primo aumento di capitale da 20 mila a 1,2 milioni di euro che si è concluso con successo entro lo scorso gennaio. Il secondo aumento di capitale, da 1,2 a 2,4 milioni di euro, sarà concluso entro il prossimo 27 aprile. Quelle risorse devono servire per l’iscrizione del Savoia 1908 al campionato 2026-2027.

Il Savoia a tre partite dalla fine è in testa al suo girone in serie D
Il Savoia 1908 è una delle più antiche squadre di calcio del Mezzogiorno di Italia e attualmente guida il girone 1 della serie D con 60 punti (gli stessi del Nissa che però ha una differenza reti nettamente peggiore) a tre partite dalla fine del campionato. Oggi sarebbe promosso direttamente in serie C, con un bel salto di qualità. Se non ce la facesse a vincere le tre partite che restano, il Savoia 1908 comunque giocherebbe i play off lasciando aperta questa possibilità.

Quel campionato del 1924 dove perse lo scudetto con il Genoa
Nei suoi primi decenni di storia la squadra di calcio di Torre Annunziata ha giocato anche nella massima serie. E nel 1924 si giocò la finalissima scudetto con il Genoa, perdendo 3-1 la partita d’andata nel capoluogo ligure e riuscendo a pareggiare 1-1 quella di ritorno in casa. Il Savoia 1908 si classificò così al secondo posto nel campionato italiano e fu la prima squadra del Sud a non perdere con il Genoa, che all’epoca aveva già vinto 8 scudetti (quello del 1924 fu il nono e ultimo della sua storia).
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Allora il campionato italiano era organizzato in due tornei diversi, uno a Nord e uno a Sud, al termine dei quali il campione del Nord e quello del Sud si giocavano la doppia finale per lo scudetto italiano. Quell’anno il campionato del Nord fu paralizzato da liti giudiziarie fra la Lega e la Fgci sul tesseramento di un giocatore da parte della Juventus che lo aveva acquisito della Pro Vercelli.
Intervenne allora il Coni, guidato dal gerarca fascista Aldo Finzi, che diede torto alla Juventus (in testa al campionato) facendole perdere a tavolino 2-0 tre partite in cui aveva schierato quel giocatore. Il Genoa fu favorito da un’altra decisione di giustizia sportiva: nella partita decisiva del campionato del Nord fu fermato dal Bologna con un calcio di rigore. L’arbitro successivamente confessò che il fallo non c’era, e di averlo assegnato per paura del pubblico bolognese che aveva invaso il campo già due volte.
E ora Emanuele Filiberto apre una società per vendere NFT reali
Emanuele Filiberto oltre ad avere deciso di finanziare la crescita sportiva del Savoia calcio il 4 marzo scorso ha deciso di aprire a Lido di Camaiore una nuova società: “The Royal protocol impresa sociale srl”, che ha per oggetto NFT araldici e storici. Secondo l’atto costitutivo la nuova creatura del principe di Savoia, infatti, svolgerà «attività di ricerca storico documentale, genealogica, araldica e cavalleresca, conservazione, archiviazione e valorizzazione digitale di dati e materiali genealogici o storici; emissione e gestione di contenuti digitali rappresentativi della storia familiare, anche sotto forma di strumenti crittografici o token non fungibili (NFT)»
