Giacomo Bongiorni è morto per un’emorragia cerebrale vasta. L’autopsia sul 47enne morto davanti al figlio di 11 anni

Giacomo Bongiorni è morto per un’emorragia cerebrale vasta e profonda, creata dalle botte prese, oltre a danni alla «mandibola andata dislocata dalla sede naturale» a causa dei colpi ricevuti. Queste le prime informazioni che emergono dall’autopsia del 47enne di Massa, ucciso davanti al figlio 11enne. Dall’esame autoptico, condotto dal professore Francesco Ventura, potrebbero emergere anche quali colpi abbiano determinato esattamente la morte. Bongiorni è stato colpito da più soggetti indagati, cinque al momento, tutti giovanissimi. La procura di Massa deve individuare tra loro chi, tra calci e pugni, deve esser realmente indagato per omicidio volontario. Sono fissati per domani, sempre a Massa, i funerali dell’uomo.
In carcere il giovane 17enne che avrebbe ricevuto la «testata» da Bongiorni
In giornata è stata disposta la custodia cautelare in carcere per uno degli indagati, un 17enne. La decisione è del gip minorile di Genova, dopo l’udienza di convalida tenutasi giovedì mattina. Il ragazzo è stato trasferito dalla polizia penitenziaria dal centro di prima accoglienza della città ligure all’istituto penale minorile di Firenze. All’interrogatorio di garanzia, assisito dal difensore avvocato Nicola Forcina, ha risposto alle domande e ha ribadito la circostanza della “testata” ricevuta da Bongiorni, a cui avrebbe risposto colpendolo con un pugno.
