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Firenze, mille euro di multa per aver contestato Vannacci: «Assurdo, così si criminalizza il dissenso»

18 Aprile 2026 - 13:18 Alba Romano
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La sanzione è stata recapitata agli organizzatori di un presidio contro l'apertura della sede di Futuro Nazionale in città. E il partito dell'ex generale replica: «Le leggi si rispettano»

Quattro persone si sono viste recapitare una multa da 1.000 euro. Il motivo? Lo scorso 28 marzo hanno partecipato a una manifestazione di protesta contro l’apertura della sede di Futuro Nazionale, il partito di estrema destra di Roberto Vannacci, nel quartiere Rifredi, a Firenze. Ad annunciarlo è il Comitato Tanucci Piazza Libera, che ha chiesto alla sindaca Sara Funaro di prendere posizione. «È assurdo. Nella notifica mi viene contestato di aver parlato al megafono invitando i presenti a rimanere in piazza per contestare Vannacci», racconta Chiara Bartoli, del Comitato, a Repubblica Firenze.

La solidarietà di Pd e Avs

Le sanzioni recapitate in questi giorni sono legate alle recedenti modifiche del Tulps (Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza) introdotte dal governo con il decreto sicurezza, che prevedono recente una multa tra i 1.000 e i 10.000 euro per le manifestazioni non autorizzate. «È la messa in pratica dei decreti sicurezza voluti dal governo che portano ad una vera e propria criminalizzazione del dissenso, mettendo un prezzo al diritto costituzionale di manifestare», denunciano i consiglieri comunali Luca Milani (Pd) e Vincenzo Pizzolo (Avs). «Quella del 28 marzo – aggiungono – è stata una manifestazione molto partecipata, del tutto pacifica, dove il quartiere di Rifredi ha espresso una chiara contrarietà ad ospitare la sede di un partito che in queste settimane si è già reso protagonista di azioni e manifestazioni muscolari e ai limiti della legalità come le ronde camuffate in manifestazioni o passeggiate».

Futuro Nazionale: «Non hanno rispettato la legge»

Pronta la replica di Futuro Nazionale, che tramite Andrea Cuscito, responsabile provinciale del partito, difende le multe recapitate nei giorni scorsi. «Non sono il frutto di un accanimento politico, sono la naturale conseguenza del mancato rispetto delle norme vigenti», dice Cuscito. «In uno Stato di diritto – aggiunge – le leggi si rispettano. Chi le rispetta non riceve multe. È un principio elementare, che non dovrebbe richiedere spiegazioni».

Foto copertina: ANSA/Claudio Giovannini | Roberto Vannacci durante l’inaugurazione della prima sede provinciale di Futuro Nazionale a Firenze in Piazza Tanucci

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