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Spionaggio nella Federazione di atletica, trovata una cimice nell’ufficio del Segretario: torna l’ombra dei dossieraggi e del caso Equalize

19 Aprile 2026 - 09:34 Cecilia Dardana
microspia fidal
microspia fidal
Dopo lo scandalo Equalize e i dossieraggi contro Marcell Jacobs, scoppia il caso nella sede della Fidal. La polizia nell'ufficio del segretario generale Londi, il presidente Mei convoca il Consiglio d'urgenza: «Preferisco non fare alcun commento»

L’ombra del dossieraggio e delle intercettazioni abusive torna a scuotere l’atletica leggera italiana, ricollegandosi idealmente al terremoto del caso Equalize. Dopo il presunto spionaggio ai danni di Marcell Jacobs, che ha visto coinvolto Giacomo Tortu nel tentativo di cercare prove di doping contro il fratello campione olimpico attraverso un’agenzia investigativa milanese, una nuova microspia è stata scoperta nel cuore della Fidal. Il dispositivo è stato rinvenuto nella stanza del segretario generale, Alessandro Londi, nella sede romana di via Flaminia Nuova. La scoperta ha innescato una reazione a catena: il presidente Stefano Mei ha convocato d’urgenza un Consiglio federale straordinario in videoconferenza, mentre si fa sempre più concreta l’ipotesi di una rottura definitiva tra i due vertici della Federazione.

Polizia in sede e sospetti di veleni interni

A far scattare l’allarme sarebbero stati alcuni dipendenti, insospettiti dalla presenza di un apparato di ascolto non particolarmente occultato. L’intervento della polizia ha cristallizzato una situazione di altissima tensione che dura da mesi. Non è ancora chiaro se la cimice sia stata piazzata dall’autorità giudiziaria nell’ambito di accertamenti in corso, collegati appunto al caso Equalize, o se si tratti di un atto di «spionaggio domestico» legato a regolamenti di conti interni. Al momento non risultano denunce depositate dai vertici, tanto che un dirigente Fidal ammette: «Lo abbiamo saputo perché abbiamo visto i poliziotti nel palazzo». Il presidente Mei, poliziotto di professione, taglia corto: «Preferisco non fare alcun commento». Gli fa eco il segretario Londi, il cui addio alla Federatletica sembra ormai imminente: «Motivo per cui per il momento preferisco non parlare».

L’ombra di Equalize

L’episodio non può che essere letto alla luce del precedente di Equalize. In quell’inchiesta, a Giacomo Tortu è stato contestato di aver commissionato dossieraggi illeciti contro Jacobs, pagando fino a 10mila euro per accedere abusivamente a banche dati protette alla ricerca di chat e documenti compromettenti. Jacobs si è costituito parte civile in un processo che ha svelato quanto il clima intorno alla pista sia diventato tossico. Oggi, il ritrovamento di una microspia nell’ufficio di Londi aggiunge un nuovo capitolo a questa deriva. Le tensioni tra il Segretario e il Presidente Mei, che collaborano dall’elezione del 2021, sembrano essere arrivate al punto di non ritorno. In un ambiente già provato da sospetti e dossier, la scoperta che qualcuno — all’interno o all’esterno — stava ascoltando le conversazioni private del vertice amministrativo rischia di far implodere definitivamente il sistema.