Intitolare il Donbass a Trump: così Kiev spera che “Donnyland” porti la pace

La proposta – plausibilmente irresistibile per l’ego smisurato di Donald Trump – è quella di rinominare una parte della contesa regione del Donbass in suo onore, chiamandola Donnyland. Un negoziatore ucraino, come riporta il New York Times, avrebbe anche già ideato la bandiera di Donnyland, di colore verde e oro, e un inno nazionale, utilizzando ChatGPT.
Da Donbass a “Donnyland”
Sembra essere nata per scherzo, ma che non per questo non sia ancora un’offerta aperta a Trump. La proposta sarebbe quella di rinominare la regione contesa tra Ucraina e Russia, trasformando il noto nome “Donbass” in “Donnyland”. Secondo il NYT, «il termine continua a essere utilizzato nei colloqui, sebbene non risulti essere stato inserito in alcun documento ufficiale». Fin dall’incontro in Alaska dello scorso agosto tra Trump e Putin, l’amministrazione americana aveva fatto intendere di poter appoggiare un accordo di pace in cui l’Ucraina si ritirasse fino al confine amministrativo della regione di Donetsk, una delle province del Donbass che conterebbe circa 190.000 abitanti. In negoziati successivi, il presidente ucraino Zelensky si sarebbe detto disponibile al ritiro solo nel caso in cui la regione fosse stata destinata alla creazione di una zona demilitarizzata o di una zona economica speciale, non sotto il pieno controllo di nessuna delle due parti in conflitto. La Russia non ha però espresso la sua disponibilità in merito.
L’ipotesi di una gestione da parte del Board of Peace
Si sarebbe cominciato a parlare anche di un’ipotetica amministrazione di Donnyland – che si estenderebbe lungo una zona lunga circa 80 chilometri e larga 65 – affidata al Board of Peace, anche se né la Russia né l’Ucraina vi hanno aderito finora, secondo le quattro fonti che hanno riferito dei colloqui. Samuel Charap, politologo che ha seguito da vicino i negoziati, ha riferito: «Avere l’approvazione di Trump su una zona economica franca, credo che probabilmente verrebbe considerato una sorta di deterrente», riferendosi ad un ritiro ucraino.
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Donnyland come lo stato di Monaco
Il “modello Monaco” proposto per la gestione di Donnyland si riferisce alla città-stato francese sul Mediterraneo e prevederebbe che possa costituire un mini-stato semiautonomo, con lo status di zona economica offshore. I colloqui sono in fase di stallo da fine febbraio sulla questione territoriale, anche a causa della guerra in Iran che sta impegnando l’amministrazione statunitense.
