Il sottosegretario alla Cultura che ha ricevuto 600 mila euro per il suo film dal ministero

Giampiero Cannella, ex deputato per due legislature, prima per Alleanza Nazionale poi per Fratelli d’Italia, è il nuovo sottosegretario alla Cultura del governo Meloni. Vicesindaco di Palermo, ha anche un secondo lavoro: fa l’autore di cinema. La Stampa racconta che ha scritto saggi e ha debuttato nella narrativa con “Task Force 45 – Scacco al califfo”, una storia di eroismo in formato thriller che racconta le operazioni di un’élite delle forze armate italiane contro il network terroristico di Al Qaeda, Isis e talebani in Afghanistan. Il romanzo è diventato una sceneggiatura per un film. Che è finita sul tavolo della commissione ministeriale. Ed è stata premiata con 600 mila euro.
Il sottosegretario alla cultura e i fondi del ministero
Si tratta della stessa commissione che ha invece bocciato il documentario su Giulio Regeni e l’ultima sceneggiatura di Bernardo Bertolucci. E che ha invece detto sì a: “Tf45 – Kilo Point”, la regia affidata a Maximiliano H. Bruno, altra vecchia conoscenza di FdI. Massimo Galimberti, che assieme al critico Paolo Mereghetti si è poi dimesso dalla commissione, ha fatto notare l’inopportunità di finanziare il film di un vicesindaco in carica di Fratelli d’Italia, ricevendo come risposta: «E allora Walter Veltroni?». Il film aveva anche fatto un primo tentativo nel 2024. Ma non aveva ricevuto il finanziamento. Ce l’ha fatta l’anno dopo che è cambiata la composizione della sottocommissione.
Il film sulle foibe
Tra l’altro la task force protagonista è quella che è stata guidata nel 2006 da Roberto Vannacci. Il regista, Maximiliano H. Bruno, è l’autore di un altro film, sulle foibe, molto caro a Meloni, da lei sponsorizzato ovunque, spendendosi in prima persona, quando era all’opposizione. Si chiamava “Red Land (Rosso Istria)”, opera «sulle persecuzioni titine dei nostri fratelli di Fiume, Istria e Dalmazia», scrisse Meloni, che FdI chiedeva di portare nelle scuole.
