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Terna, Di Foggia firma le dimissioni. Niente sette milioni di buonuscita. La rinuncia subordinata alla nomina in Eni

25 Aprile 2026 - 13:57 Alba Romano
giuseppina di foggia
giuseppina di foggia
Accordo fatto con la manager, per la cessione del rapporto di lavoro

Fine dei giochi: Giuseppina Di Foggia lascerà Terna il 5 maggio 2026 nell’ambito di un’uscita consensuale legata alla sua nomina alla presidenza di Eni, senza una buonuscita da oltre 7 milioni di euro. La manager ha firmato oggi le dimissioni e già nei giorni scorsi aveva detto di aver rinunciato alla somma, ricevendo invece un trattamento di fine mandato di circa 109 mila euro, oltre a bonus e incentivi già maturati. La cifra dei 7 milioni aveva sollevato perplessità sui media e ambienti politici.

Perché erano stati accantonati 7 milioni di euro

Nell’accordo con Di Foggia, riferisce Terna in una nota, è stata altresì prevista, subordinatamente alla nomina a Presidente Eni, la rinuncia all’indennità integrativa di fine rapporto. «A tale fine era stato precauzionalmente stimato ed accantonato un importo pari a Euro 7.189.750». Ora però non servirà più. A Di Foggia sarà attribuito un trattamento di fine mandato pari a 108.750 euro lordi. «A ciò si aggiungeranno le competenze di fine rapporto e quanto spettante in relazione ai diritti maturati nell’ambito della partecipazione ai sistemi di incentivazione di breve e di lungo termine, nel pieno e rigoroso rispetto della politica di remunerazione della Società», precisa Terna.

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