Belve, Romina Power e il matrimonio finito con Al Bano: «Quando pensi di avere un pilastro e non c’è un sostegno, allora le cose cambiano» – Il video

Quando pensi di avere un pilastro vicino e di colpo arriva il momento in cui vuoi appoggiarti e non c’è niente, non c’è un sostegno, allora le cose cambiano. Lo confessa Romina Power, in un’intervista a Francesca Fagnani, per Belve in onda con l’ultima puntata (prima di Belve Crime), martedì in prima serata su Rai2. Racconta della fine del suo matrimonio con Al Bano, finito dopo la scomparsa della loro figlia Ylenia.
«Ylenia? Nessuno mi ha mai detto che lei non c’è più. So che è da qualche parte, lo sento»
«Parlerei di Ylenia ma se non ha piacere non lo faccio», spiega la giornalista. Romina Power risponde subito: «Parlo sempre di Ylenia perché so che lei è da qualche parte». Fagnani: «Infatti lei dice sempre che ha quattro figli, perché lei sa». «Lo sento – ha replicato l’artista, commossa – ho dei sogni e ho anche parlato con persone che hanno poteri soprannaturali. Nessuno mi ha mai detto che lei non c’è più».
L’adolescenza e Lsd
Romina ha parlato anche della sua vita da adolescente, prima di conoscere Al Bano. Le esperienze lisergiche nella Londra anni Settanta, l’infanzia nei collegi, le serate a base di Lsd e quella notte a Roma in compagnia di Keith Richards. «Ho pochi ricordi, è una cosa che cancella la memoria», dice Power con un sorriso. E poi quella volta che sua madre mise Lsd nel tè del re Hussein di Giordania. E i film erotici. «Ne avrei fatto volentieri a meno, avrei voluto fare Romeo e a Giulietta. Quella Romina mi fa una grande tenerezza», rivela poi Power a Fagnani sugli esordi della sua carriera. «Lei era minorenne, sua madre dava il consenso solo perché non ci vedeva nulla di male?», chiede la giornalista. «All’epoca lei non lavorava», ammette la cantante. Tra gli ospiti della prossima puntata di Belve, oltre a Romina Power, ci saranno anche Elena Santarelli e Sal Da Vinci.
