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Trump: «L’Iran ci ha detto che è al collasso, ci chiede di riaprire Hormuz». Ma intanto il superyacht dell’amico di Putin supera il blocco – La diretta

28 Aprile 2026 - 16:16 Alba Romano
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Sale il prezzo medio della benzina negli Usa, a 4,18 dollari al gallone, il livello più alto da agosto 2022. Gli Emirati Arabi Uniti escono dall'Opec e dall'Opec+
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Nel sessantesimo giorno della guerra tra Usa, Israele e Iran Donald Trump si prepara a respingere l la proposta dell’Iran sullo Stretto di Hormuz, mentre un superyacht di proprietà di un amico di Vladimir Putin ha superato il blocco americano. Il comando centrale dell’esercito Usa ha fatto sapere che alcune navi iraniani che tentavano di forzarlo sono state intercettate. Intanto i prezzi del petrolio sono in crescita e le Borse sono contrastate.

28 Aprile 2026 - 17:04

Verso nuova proposta di pace da parte dell'Iran

I mediatori del Pakistan prevedono di ricevere a giorni una proposta rivista dell’Iran per mettere fine alla guerra. Lo riporta Cnn citando alcune fonti, secondo le quali Donald Trump ha fatto sapere di non voler accettare la versione precedente. Il processo per l’Iran è lento per le difficoltà di comunicazione con la Guida Suprema Mojtaba Khamenei.

28 Aprile 2026 - 16:00

Trump: «L'Iran ci ha detto di esser in uno stato di collasso»

«L’Iran ci ha appena informato di trovarsi in uno ‘stato di collasso‘. Vogliono che ‘apriamo lo Stretto di Hormuz’ il prima possibile, mentre cercano di risolvere la loro situazione di leadership (cosa che credo riusciranno a fare!)». Lo sostiene in un post su Truth il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

28 Aprile 2026 - 15:30

Sale prezzo medio della benzina negli Usa

Il prezzo medio della benzina negli Stati Uniti è salito a 4,18 dollari al gallone, il livello più alto da agosto 2022, con un aumento rapido dovuto alle tensioni legate alla guerra in Iran e allo stallo nei negoziati sullo Stretto di Hormuz. Dopo un breve calo, i prezzi sono tornati a crescere anche per l’aumento dei futures e la riduzione delle scorte di carburante, scese sotto i 230 milioni di barili. Poiché gli USA stanno esportando molto petrolio per compensare le perdite dal Medio Oriente, si prevede un ulteriore aumento fino a circa 4,30 dollari nei prossimi giorni. La California resta lo stato più caro, con prezzi vicini ai 6 dollari al gallone.

28 Aprile 2026 - 14:00

Gli Emirati Arabi Uniti hanno annunciato la loro uscita dall'Opec e dall'Opec+

Gli Emirati Arabi Uniti hanno deciso di uscire dall’Opec e dall’Opec+, indebolendo significativamente i gruppi di esportatori di petrolio e l’influenza dell’Arabia Saudita. Questa mossa arriva in un contesto già critico, segnato dalla guerra con l’Iran e da un forte shock energetico globale. L’uscita degli Emirati rischia di creare divisioni interne e instabilità nell’organizzazione, mentre i produttori del Golfo affrontano difficoltà legate alla chiusura dello Stretto di Hormuz, fondamentale per il transito di una grande quota di petrolio e gas mondiale.

28 Aprile 2026 - 13:10

Hacker iraniani pubblicano nomi migliaia soldati Usa in Golfo

Il gruppo hacker Handala ha diffuso dati personali di 2.379 militari statunitensi nel Golfo Persico, affermando di aver raccolto informazioni dettagliate anche su famiglie, indirizzi, basi, spostamenti e abitudini, oltre ad aver catalogato decine di migliaia di soldati nella regione.

28 Aprile 2026 - 12:00

Per la Cnn, Washington e Teheran non sarebbero lontane da accordo

Secondo fonti citate da CNN, Stati Uniti e Iran sarebbero vicini a un accordo per porre fine alla guerra. I negoziati in corso prevedono un’intesa graduale, con una prima fase dedicata al ritorno alla situazione prebellica e alla riapertura dello Stretto di Hormuz. La questione del nucleare verrebbe affrontata successivamente, mentre i prossimi giorni saranno decisivi, con il rischio ancora presente di una ripresa del conflitto.

28 Aprile 2026 - 11:00

Una prima nave carica di Gln lascia Golfo

Per la prima volta dall’inizio della guerra in Iran, una nave carica di gas naturale liquefatto ha lasciato il Golfo Persico passando per lo Stretto di Hormuz. Si tratta della Mubaraz, con circa 133mila metri cubi di GNL, partita dagli Emirati Arabi Uniti e riapparsa al largo dell’India dopo aver spento il transponder per un mese.

28 Aprile 2026 - 09:00

Europa, Borse contrastate

Le principali Borse europee aprono la seduta contrastate. Gli occhi degli investitori restano puntati sugli scenari geopolitici, e in particolare sugli sviluppi della guerra in Iran. Il presidente americano, Donald Trump, avrebbe lasciato intendere di non essere disposto ad accettare l’ultima proposta di accordo presentata da Teheran, che prevede la riapertura dello Stretto di Hormuz e la sospensione delle trattative sul nucleare. Nei primi minuti di scambi, Francoforte cede lo 0,09%, Parigi segna ,-0,26%, Londra registra -0,12% e Madrid +0,31%. Sulla piazza asiatica, a Tokyo il Nikkei 225 termina invece gli scambi lasciando sul terreno l’1,05% a 59.900 punti.

28 Aprile 2026 - 08:00

Iran, l'intelligence tedesca: rischio attentati

L’intelligence tedesca ha rilevato in Germania e in altri Paesi europei un aumento del livello di minaccia da parte di estremisti filo-iraniani, in particolare del gruppo ‘Harakat Ashab al-Yamin al-Islamiya’ (Hayi). Lo ha riferito l’Ufficio federale per la protezione della Costituzione (BfV) tedesca in risposta a una richiesta del quotidiano Handelsblatt.

«La novità sta nell’avvertimento di Hayi secondo cui non si limiterà più ad attacchi ‘semplici’, ma prevederà anche mezzi più pericolosi», ha spiegato l’agenzia di intelligence. “L’organizzazione utilizza diversi canali della sfera estremista sciita e filo-iraniana su varie piattaforme di social media per diffondere informazioni sulle proprie attività”, ha dichiarato la BfV. Hayi ha recentemente «chiaramente espresso le motivazioni politiche alla base delle proprie azioni e ha minacciato apertamente le istituzioni israeliane, così come i cosiddetti ‘nemici dell’Islam’ in Europa», ha aggiunto.

28 Aprile 2026 - 07:00

La petroliera iraniana intercettata

La petroliera M/T Stream, battente bandiera iraniana, è una delle imbarcazioni intercettate dagli Usa attraverso il blocco navale istituito per ostacolare il traffico verso i porti della Repubblica Islamica: lo ha reso noto su X il Comando centrale statunitense (Centcom). Secondo il post pubblicato, la petroliera è stata intercettata dal cacciatorpediniere Rafael Peralta domenica scorsa, mentre «tentava di dirigersi verso un porto iraniano».

28 Aprile 2026 - 06:00

Petrolio, prezzi in crescita

I prezzi del petrolio hanno ripreso a salire, poiche’ gli sforzi per porre fine alla guerra tra Stati Uniti e Iran restano in fase di stallo, con lo stretto di Hormuz ancora in gran parte chiuso. Sui mercati asiatici i prezzi del greggio avanzano quasi dell’1%, con il Brent sopra 109 dollari, il livello piu’ alto da prima dell’accordo di cessate il fuoco, mentre il WTI si attesta sopra 97 dollari al barile.

28 Aprile 2026 - 05:00

Hormuz, il superyacht dell'amico di Putin passa il blocco

Un superyacht legato a uno dei principali alleati del presidente russo Vladimir Putin ha attraversato lo Stretto di Hormuz nonostante il blocco navale. Il lussuoso yacht Nord, lungo 142 metri riconducibile al miliardario russo Alexey Mordashov, soggetto a sanzioni, ha viaggiato da Dubai a Muscat, in Oman, durante il fine settimana, risultando una delle poche imbarcazioni private ad aver transitato attraverso lo stretto negli ultimi mesi.

Mordashov, che ha stretti legami con Putin, non risulta essere il proprietario ufficiale dell’imbarcazione di lusso. Tuttavia, i registri di Nord indicano che l’imbarcazione è stata registrata a nome di una società di proprietà della moglie nel 2022. Nord, il cui costo è stimato in oltre 500 milioni di dollari, ha lasciato Dubai venerdi’ sera ed è arrivato ad Al Mouj, un porto turistico nella capitale dell’Oman, domenica mattina, secondo i dati della piattaforma Marine Traffic.

28 Aprile 2026 - 03:00

Iran, 155 morti nella scuola di Minab

L’Iran ha diffuso un bilancio dettagliato delle vittime dell’attacco a una scuola iraniana, avvenuto il primo giorno della guerra in Medio Oriente. Secondo quanto riportato dai media statali, 73 bambini e 47 bambine sono rimasti uccisi nell’attacco del 28 febbraio a una scuola elementare iraniana a Minab.

Sono rimasti uccisi anche 26 insegnanti, 7 genitori, un autista di scuolabus e un tecnico di farmacia della clinica adiacente alla scuola, ha riferito l’emittente pubblica Irib in un post su Telegram. Questo porta il bilancio delle vittime a 155, anziché agli oltre 175 riportati in precedenza.
La scuola fu colpita da un missile da crociera Tomahawk statunitense a causa di un errore di puntamento, secondo i risultati preliminari di un’indagine militare statunitense riportati dal New York Times.

28 Aprile 2026 - 01:00

Hormuz, Trump scettico sulla proposta dell'Iran

Donald Trump e i suoi consiglieri alla sicurezza nazionale sono scettici sull’offerta dell’Iran per riaprire lo Stretto di Hormuz e sospendere le trattative sul nucleare. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti. La Casa Bianca continuerà a negoziare con Teheran e probabilmente presenterà la sua risposta e le sue controproposte nei prossimi giorni. Anche se l’offerta iraniana non è stata respinta categoricamente, Trump e i suoi consiglieri sono dubbiosi sull’azione in buona fede dell’Iran e sull’intenzione di Teheran di mettere fine all’arricchimento dell’uranio e impegnarsi a non sviluppare l’arma nucleare.

Intanto il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance in privato avrebbe espresso una forte preoccupazione per il modo in cui il Pentagono guidato da Pete Hegseth sta gestendo la guerra all’Iran. Lo sostiene The Atlantic, citando due alti funzionari dell’amministrazione americana. Vance sarebbe scettico riguardo alle informazioni fornite dal Pentagono sulla guerra. Il vicepresidente avrebbe inoltre condiviso con il presidente Donald Trump le sue preoccupazioni sul numero effettivo delle scorte di alcuni sistemi missilistici. Le preoccupazioni, continua The Atlantic, «sarebbero personali e non rappresenterebbero un’accusa» nei confronti di Hegseth o del generale Dan Caine, capo dello stato maggiore congiunto, di aver fornito informazioni fuorvianti al presidente.

Il portavoce del Pentagono Sean Parnell ha smentito l’esistenza di contrasti interni. Al Daily Beast ha dichiarato che «il segretario Hegseth e il vicepresidente Vance hanno un rapporto di lavoro eccellente, basato su un profondo rispetto reciproco e allineamento. All’interno del team per la sicurezza nazionale del presidente Trump, il confronto rigoroso e le domande incisive sono esattamente ciò che i professionisti fanno per ottenere risultati. E’ un lavoro di squadra responsabile e di alto livello».