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La storia del pilota con falsa licenza che ha guidato gli aerei per 17 anni (fino al 2025)

10 Giugno 2026 - 18:37 Alba Romano
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Geoffrey Wall, ex comandante della compagnia di bandiera canadese, è accusato di aver pilotato per anni senza licenza
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Diciassette anni alla guida dei più grandi jet di Ari Canada, oltre 900 voli intercontinentali e circa 3 milioni di dollari percepiti in stipendi. Una storia che ricorda da vicino quella raccontata nel film Prova a prendermi, ma che questa volta non appartiene alla finzione cinematografica. Al centro della vicenda c’è Geoffrey Wall, ex comandante della compagnia di bandiera canadese, accusato di aver pilotato per anni senza possedere la licenza necessaria per ricoprire quel ruolo.

L’indagine

L’uomo è finito al centro dell’indagine “Project Icarus”, avviata dalle autorità canadesi per fare luce su una presunta frode che, secondo gli investigatori, sarebbe durata dal 2009 al 2025. Wall avrebbe infatti ottenuto e mantenuto il grado di comandante presentando documentazione ritenuta falsa, senza aver mai conseguito la Airline Transport Pilot Licence (ATPL-A), la certificazione richiesta per assumere il comando di voli di linea.

Le accuse

Arrestato il primo giugno dalla polizia regionale di Peel, in Ontario, Wall dovrà rispondere di sette capi d’accusa: frode superiore a 5.000 dollari, utilizzo di documenti falsificati, possesso di marchi contraffatti e una presunta falsa denuncia relativa al furto di documenti professionali. L’inchiesta, formalmente aperta nel gennaio 2026, punta non solo ad accertare eventuali responsabilità personali, ma anche a comprendere come una presunta irregolarità di tale portata sia potuta passare inosservata per così tanto tempo.

Pilota professionista, ma non comandante?

Uno degli aspetti più delicati della vicenda riguarda la distinzione tra licenza commerciale e licenza di trasporto aereo. Secondo quanto emerso, Wall possedeva regolarmente una licenza da pilota commerciale e vantava una lunga esperienza operativa. Le accuse non mettono quindi in discussione la sua capacità tecnica di pilotare un aeromobile, bensì il possesso della certificazione superiore necessaria per assumere legalmente il ruolo di comandante di linea. Sarà proprio questo uno dei punti chiave che il procedimento giudiziario dovrà chiarire.

Oltre 900 voli sui Boeing della flotta

Nel periodo oggetto dell’indagine, Geoffrey Wall avrebbe comandato più di 900 voli a bordo di alcuni tra gli aeromobili più importanti della flotta Air Canada, inclusi i Boeing 767, 777 e 787 Dreamliner. Secondo gli investigatori, grazie al ruolo ricoperto avrebbe percepito complessivamente circa tre milioni di dollari canadesi. Non solo: Wall avrebbe anche assunto incarichi di rilievo all’interno della rappresentanza sindacale dei piloti della compagnia, arrivando a presiedere il Master Executive Council, uno degli organismi più influenti della categoria.

La scoperta durante un controllo di routine

L’anomalia sarebbe emersa soltanto nel 2025, nel corso di una verifica ordinaria delle credenziali professionali. Durante i controlli sarebbero state individuate incongruenze nella documentazione relativa alla licenza di volo. A quel punto Air Canada avrebbe segnalato il caso alle autorità aeronautiche canadesi, dando il via agli accertamenti che hanno portato all’apertura dell’indagine. Quando sono emersi i primi sospetti, Wall risultava già in pensione.

Nessun incidente, ma molti interrogativi

Un elemento che rende la vicenda ancora più singolare è l’assenza di incidenti o problematiche operative attribuite ai voli comandati dall’ex pilota. Air Canada ha sottolineato che tutti i comandanti vengono sottoposti regolarmente a sessioni obbligatorie di addestramento, verifiche in simulatore e controlli effettuati da esaminatori certificati da Transport Canada. Proprio questo aspetto alimenta oggi il dibattito tra esperti e addetti ai lavori, che si interrogano sull’efficacia dei sistemi di verifica documentale e sulle eventuali falle che avrebbero consentito alla presunta irregolarità di rimanere nascosta per quasi due decenni.

Il prossimo 29 giugno la prima udienza

Sarà ora il tribunale a stabilire se Geoffrey Wall non abbia mai ottenuto la licenza richiesta oppure se abbia falsificato specifici documenti per attestare il possesso dei requisiti necessari. L’ex comandante dovrà comparire davanti ai giudici il prossimo 29 giugno. Fino a quel momento, e fino all’eventuale conclusione del procedimento, le accuse restano da provare e Wall deve essere considerato innocente fino a sentenza definitiva.

Foto copertina: SARMIKO / DREAMSTIME

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