Ultime notizie Crisi Usa - IranDelitto di GarlascoDonald TrumpGlobal Sumud FlotillaNicole Minetti
FACT-CHECKINGArtemisComplottiIntelligenza artificialeLunaNasa

Il logo della NASA è intatto dopo il rientro dallo spazio? No, la foto è un falso IA

30 Aprile 2026 - 15:50 Juanne Pili
La foto del recupero della Orion col logo intatto della NASA è stata prodotta con IA e non proviene dalla NASA

Diverse condivisioni Facebook (per esempio qui, qui e qui) mostrano delle foto che dovrebbero mostrare il recupero della capsula Orion (Artemis II) ammarata sulle acque dell’Oceano Pacifico vicino a San Diego (California). Si vede il logo NASA intatto, nonostante il mezzo abbia dovuto superare le alte temperature dovute al primo impatto con l’atmosfera ad alta velocità. Infatti la foto non si trova negli archivi dell’Agenzia spaziale americana, perché si tratta di un falsi generati con l’Intelligenza artificiale allo scopo di attirare utenti complottisti.

Per chi ha fretta

  • Circolano foto del recupero della capsula Orion col logo della NASA intatto nonostante il passaggio violento attraverso l’atmosfera.
  • Le immagini non compaiono nel sito Web della NASA, dove invece vediamo il logo usurato.
  • Infatti le immagini in oggetto sono generate con Intelligenza artificiale.

Il contesto

Chi condivide le foto in oggetto riporta la seguente didascalia:

Questo artefatto, un guscio di latta, si suppone abbia resistito a 2800 gradi Celsius, e l’adesivo e/o il marchio, di quale materiale, o quale pittura era quella a cui non è successo nulla?

Pensi davvero che questa lattina possa venire dallo spazio?

Temperatura di fusione di: Alluminio: ≈ 660 °C Acciaio: ≈ 1.370 – 1.540 °C Titanio: ≈ 1.668 °C Vetro: ≈ 1.400 – 1.600 °C

Pensano che siamo tutti stupidi o cosa?

La FARSA, scusa, NASA, dice che la capsula “lunare” ha una velocità di entrata nell’atmosfera di 40.000 km all’ora, si suppone che pesi 9000 kg. Se la lanciamo da un aereo ad un’altezza di 9000 m. prima di schiantarsi, andrebbe a 600 km/h

Qualcuno può spiegarmi come si può frenare con un paracadute a 600 km/h?

Qualcuno può spiegare a quale velocità andrebbe a 20.000 m se viene dallo “spazio”?

Ma, la cosa più PREOCCUPANTE è che ci sono ancora persone ” MONGOLOIDI IN ASTROFISICA”che continuano a comprare questo biglietto di INGANNO.

La narrazione viene proposta con altre varianti, come questa:

Naturalmente, la capsula Orion appare visibilmente BRUCIATA dopo il (presunto) rientro sulla Terra, per via dell’infernale calore generato dall’attrito con l’atmosfera (che raggiunge temperature fino a quasi 2.800 °C).

Altrettanto naturalmente:

– la scritta NASO

– la bandierona cazzutona dell’AMMERECA

– e il nome ORION

non subiscono in alcun modo questo processo. Restano sempreverdi, sempre nuove, intatte, rifulgenti, del tutto indifferenti a queste inviolabili leggi universali della fisica e della chimica.

Fonte foto: 3B METEO, per chi dica che la ho modificata io.

Originali e falsi a confronto

Nella pagina Artemis II Splashdown and Recovery della NASA è possibile innanzitutto effettuare in confronto con le foto originali, dove si vede che il logo non era affatto intatto, inoltre la capsula e il contesto dell’ammaraggio presenta elementi palesemente diversi:

Abbiamo cercato una versione di maggiore qualità della prima foto in oggetto, in modo da poter verificare l’eventuale presenza di un watermark invisibile, ovvero il SynthID che identifica le immagini generate con Gemini, l’IA di Google. Effettivamente otteniamo conferma:

Nel secondo caso non abbiamo trovato il SynthID di Gemini, ma con il detector AI or Not abbiamo avuto conferma dell’uso di una IA:

Conclusioni

Le immagini della capsula Orion usate per mettere in dubbio l’autenticità della missione Artemis II sono in realtà delle prove false generate con IA.

Questo articolo contribuisce a un progetto di Meta per combattere le notizie false e la disinformazione nelle sue piattaforme social. Leggi qui per maggiori informazioni sulla nostra partnership con Meta.