Concertone del Primo Maggio a Roma, la scaletta definitiva dei cantanti. I messaggi dal palco: «Basta stage non retribuiti»

«Il lavoro dignitoso significa lavoro sicuro, stabile e ben retribuito». Con queste parole Arisa ha aperto il Concertone del Primo Maggio a Roma, dedicato al tema del lavoro dignitoso in occasione della Festa dei lavoratori e delle lavoratrici. L’evento, organizzato da iCompany e promosso da CGIL, CISL e UIL, ha preso il via alle 15.15 e proseguirà fino a tarda notte, intorno alle 00.15 di oggi, 1° maggio. Sul palco si alterneranno oltre quaranta artisti, accompagnati dalla conduzione dell’attore Pierpaolo Spollon e delle cantanti Arisa e BigMama.
La scaletta del Concertone a Roma
La direzione artistica del Concertone è affidata a Massimo Bonelli. A seguire, la scaletta completa con l’ordine di esibizione dei cantanti:
- Arisa
- Paolo Belli
- Rob
- Santamarea
- Francamente
- Casadilego
- Primogenito
- Birthh
- Nico Arezzo
- Sissi
- Roshelle
- Dutch Nazari
- Silvia Salemi
- Okgiorgio
- Senza Cri
- Lea Gavino
- Emma Nolde
- Ministri
- Angelica Bove
- Eddie Brock
- Bambole Di Pezza
- Chiello
- Maria Antonietta e Colombre
- Dolcenera
- Mobrici
- Delia che canta Bella Ciao
- Niccolò Fabi
- La Nina
- Ermal Meta
- Sayf
- Fulminacci
- Riccardo Cocciante
- Serena Brancale con Levante e Delia
- Levante
- Litfiba
- Ditonellapiaga
- Emma
- Pinguini Tattici Nucleari
- Madame
- Geolier
- Dardust con Davide Rossi
- Irama
- Francesca Michielin
- Frah Quintale
- Rocco Hunt
- Arisa
- BigMama
- Orchestra Popolare La Notte della Taranta
Gli interventi dei cantanti sul palco
Al Concertone del Primo Maggio a Roma i messaggi passano attraverso la musica, ma anche tramite gesti e parole cariche di significato. Casadilego, durante la sua esibizione sul palco di San Giovanni, ha indossato una t-shirt con la scritta «Disertiamo». «Oggi questo spazio è anche nostro. Per chi si sente fuori posto, per chi ha paura del buio ma non sa di splendere, per tutte le anime storte. Per troppo tempo abbiamo pensato di doverci nascondere. Adesso è il momento di fiorire. Buon primo maggio», ha dichiarato invece la frontman dei Santamarea, Stella, artista transgender che ha dedicato l’esibizione a tutte le «anime storte», titolo anche del loro album d’esordio. A ribadire il clima di rivendicazione generazionale è stata poi Rob, vincitrice dell’ultima edizione di X Factor. «Sono felice di essere qui a portare il punk che parla di liberà e rivoluzione. Noi giovani ci siamo stancati di fare lavori di merda e stage non retribuiti. Il cambiamento dipende da noi», ha gridato dal palco.
