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Gaza annessa a Israele, pistole e cappio in «onore» della pena di morte: così Itamar Ben-Gvir festeggia i 50 anni – Il video

03 Maggio 2026 - 15:19 Diego Messini
Ben Gvir Israele torta
Ben Gvir Israele torta
La festa del leader nazionalista con ministri, attivisti e dirigenti di polizia. Le torte «violente» e la telefonata di Netanyahu

Una torta su tre piani con la sua foto incorniciata, un grande cappio d’oro, una mappa della Grande Israele (Gaza e Cisgiordania incluse) e due pistole. È il dolce delle grandi occasioni con cui Itamar Ben-Gvir ha voluto festeggiare i suoi 50 anni, ad una festa svoltasi sabato sera nel villaggio di Emunim, nel sud di Israele. Per l’occasione il leader nazionalista di “Orgoglio ebraico” e ministro della Sicurezza nazionale ha invitato centinaia di ospiti – tra cui ministri, attivisti di destra e dirigenti della polizia. Sorrisi smaglianti per tutti, Ben-Gvir ha ricevuto anche la telefonata di auguri del premier Benjamin Netanyahu, con cui ha scherzato davanti agli invitati. Tutto ripreso e condiviso sui social, in quella che è già campagna elettorale in vista delle elezioni d’autunno. E nel dubbio che la torta su tre piani non bastasse – per sfamare gli invitati o gli elettori – a un certo punto della festa la moglie di Ben-Gvir è arrivata con un altro dolce altrettanto incendiario. Al centro un grande cappio – simbolo della legge sulla pena di morte per chi «attenta all’esistenza dello Stato d’Israele» recentemente approvata -, sopra e sotto la scritta celebrativa: «Congratulazioni al ministro Ben-Gvir. A volte i sogni si avverano».

Vertici della polizia israeliana alla festa, è polemica

Al di là dei messaggi violenti verso la popolazione araba, la festa è finita nel mirino delle polemiche dell’opposizione anche per un altro aspetto: la partecipazione di alti dirigenti delle forze di polizia, insieme a ministri oltranzisti ed attivisti razzisti come il rapper Yoav Eliasi (“The Shadow”). Secondo i media israeliani dopo la diffusione degli inviti alla festa il capo della polizia israeliana Danny Levy ha deciso di consentire la partecipazione ai membri del Comando nazionale, vietandolo invece ad altri agenti di polizia. Secondo il Times of Israel diversi dirigenti di polizia hanno in effetti partecipato. Naftali Bennett, l’ex premier pronto a sfidare Netanyahu in autunno alla guida di una lista congiunta con Yair Lapid, si è scagliato contro quella collusione, annunciando sin d’ora che «qualsiasi funzionario pubblico, in qualsiasi ruolo e in qualsiasi apparato statale, che violi il suo dovere di fedeltà allo Stato e abusi del suo incarico in modo politico e non statale, sarà immediatamente destituito». «Naftali non ha amici né relazioni di lavoro – mandategli una torta dalla festa», gli ha risposto abrasivo Ben-Gvir.

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