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Usa-Iran, cessate il fuoco in bilico. Tajani sente Araghchi: «Teheran fermi Hezbollah e rinunci ad armi nucleari» – La diretta

02 Maggio 2026 - 20:10 Alba Romano
Trump ha aggirato il Congresso comunicando che le ostilità con Teheran sono da considerarsi «terminate», mossa che gli permette di procedere senza una specifica autorizzazione
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Nel 63esimo giorno della guerra del golfo tra Usa, Israele e Iran, i democratici sono insorti contro Donald Trump dopo che il presidente ha comunicato al Congresso che le ostilità con Teheran sono da considerarsi «terminate», mossa che gli permetterebbe di procedere senza una specifica autorizzazione. Il leader dei liberal in Senato, Chuck Schumer, ha duramente attaccato la Casa Bianca definendo il conflitto «illegale» e accusando i repubblicani di complicità. Sul fronte diplomatico, nonostante una nuova proposta negoziale inviata dall’Iran tramite mediatori pakistani, Trump ha frenato gli entusiasmi: pur confermando trattative telefoniche in corso, si è detto «non soddisfatto» dei termini attuali. La tensione si sposta però anche sul piano internazionale: il Pentagono ha annunciato il ritiro di 5.000 soldati americani dalla Germania, un segnale di ritorsione del tycoon contro gli alleati europei, colpevoli, a suo dire, di non aver fornito sufficiente supporto politico e militare nella gestione del dossier iraniano.

02 Maggio 2026 - 20:05

Tajani sente Araghchi: «Riaprire Hormuz, l'Iran non deve avere armi nucleari»

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha annunciato su X di avere sentito al telefono il suo omologo iraniano Abbas Araghchi per «fare il punto sul conflitto in Iran e sulla situazione in Medio Oriente». Nella conversazione, Tajani ha detto di aver evidenziato «la forte preoccupazione dell’Italia per l’aumento delle tensioni regionali, sottolineando la necessità di evitare ulteriori escalation e di intensificare il lavoro per un accordo sul cessate il fuoco e la riapertura dello stretto di Hormuz, anche per scongiurare conseguenze negative sulla sicurezza alimentare e sulla stabilità in Africa». Ad Araghchi Tajani avrebbe poi ribadito che «per l’Italia lo sviluppo di un programma nucleare iraniano a fini militari rappresenta una linea rossa, con il rischio concreto di innescare una pericolosa corsa agli armamenti nucleari nella regione». La conclusione duplice per il capo della Farnesina è che l’Iran «deve esercitare la propria influenza su Hezbollah per fermare gli attacchi contro Israele e per arrivare, attraverso il negoziato, alla pace in Libano», mentre l’Italia «è sempre più impegnata nel sostenere ogni sforzo internazionale per la pace, mantenendo aperti i canali del dialogo con tutti i partner e promuovendo la stabilità in Medio Oriente».

02 Maggio 2026 - 15:40

I cinque punti della proposta iraniana

Fine della guerra con la garanzia che Israele e gli Stati Uniti non attaccheranno di nuovo; riapertura dello Stretto di Hormuz da parte degli iraniani; revoca del blocco statunitense; colloqui sul programma nucleare iraniano in cambio della revoca delle sanzioni statunitensi; e riconoscimento da parte di Washington del diritto dell’Iran ad arricchire l’uranio per scopi pacifici, con l’Iran che però accetta di sospendere il processo. Sono i cinque elementi sul tavolo al centro della proposta iraniana riferiti da un alto funzionario iraniano e riportati da Reuters sul suo sito. «In questo quadro, i negoziati sulla più complessa questione nucleare sono stati spostati alla fase finale per creare un clima più favorevole», ha dichiarato il funzionario.

02 Maggio 2026 - 14:00

Bonelli: «Netanyhau da denunciare a corte penale internazionale e alla procura di Roma»

«Gli attivisti della Global Sumud Flotilla sono stati rapiti e picchiati in acque internazionali, a pochi passi dall’Europa. Tra loro 24 cittadini italiani. Il governo di Netanyahu va denunciato alla Procura di Roma e alla Corte Penale Internazionale. Propongo una denuncia collettiva di tutti i parlamentari italiani contro un governo che si comporta come il peggiore dei banditi internazionali». Ad affermarlo è Angelo Bonelli, deputato AVS e co-portavoce di Europa Verde che prosegue: «Chi tace e non agisce diventa complice. Se Meloni vuole davvero segnare una discontinuità rispetto alla sua lunga stagione di copertura verso Netanyahu, lo dimostri nei fatti: si unisca alla nostra richiesta di denuncia, sostenga le sanzioni in sede europea, riconosca lo Stato di Palestina e smetta di bloccare ogni iniziativa concreta. Le parole le abbiamo sentite. Ora vogliamo i fatti».

02 Maggio 2026 - 12:40

Gli Usa minacciano sanzioni a chi paga il pedaggio a Hormuz

Gli Stati Uniti avvertono le compagnie di navigazione che potrebbero subire sanzioni per aver effettuato pagamenti all’Iran al fine di attraversare in sicurezza lo Stretto di Hormuz. Lo scrive la Associated Press sul suo sito. L’allerta, pubblicata ieri dall’Ufficio per il Controllo dei Beni Esteri (Ofac) degli Stati Uniti, aggiunge un ulteriore livello di pressione alla situazione di stallo tra Stati Uniti e Iran per il controllo dello Stretto di Hormuz. L’Iran ha iniziato a offrire ad alcune navi un passaggio sicuro deviandole su rotte alternative più vicine alla sua costa, a volte addebitando un pedaggio per il servizio. Questa pratica di ‘pedaggio’ è al centro dell’avvertimento sulle sanzioni statunitensi. Le richieste di pagamento potrebbero includere trasferimenti non solo in contanti, ma anche «attività digitali, compensazioni, scambi informali o altri pagamenti in natura», comprese donazioni di beneficenza e pagamenti presso le ambasciate iraniane, ha affermato l’Ofac.

02 Maggio 2026 - 12:00

Nato: «In contatto con gli Usa per capire i dettagli sulla Germania»

«Stiamo collaborando con gli Stati Uniti per comprendere i dettagli della loro decisione relativa alla presenza militare in Germania: questo adeguamento sottolinea la necessità che l’Europa continui a investire maggiormente nella difesa e si assuma una quota maggiore di responsabilità per la nostra sicurezza comune». Lo afferma la portavoce della Nato. «Restiamo fiduciosi nella nostra capacità di garantire la nostra deterrenza e difesa mentre prosegue questo passaggio verso un’Europa più forte in una Nato più forte», aggiunge.
02 Maggio 2026 - 10:20

Germania: «Il ritiro delle truppe statunitensi era prevedibile»

Il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius ha dichiarato che il ritiro delle truppe statunitensi dalla Germania era prevedibile e che l’Europa deve fare di più per garantire la propria sicurezza. «Il ritiro delle truppe statunitensi dall’Europa e anche dalla Germania era prevedibile», ha affermato Boris Pistorius in una dichiarazione inviata dal suo ministero. «Noi europei dobbiamo assumerci una maggiore responsabilità per la nostra sicurezza», ha aggiunto.

02 Maggio 2026 - 08:00

Teheran: «Probabile una nuova guerra con gli Stati Uniti»

«È probabile una nuova guerra tra Iran e Stati Uniti»: lo ha dichiarato Mohammad Jafar Assadi, vice comandante del Comando di Khatamolanbia, aggiungendo: «L’Iran è pienamente pronto a fronteggiare qualsiasi mossa ostile».

02 Maggio 2026 - 05:30

Cbs, «Pentagono vuole ritirare 5.000 soldati dalla Germania»

Il Pentagono prevede di ritirare 5.000 soldati americani dalla Germania. Lo riporta Cbs citando alcuni funzionari, secondo i quali la mossa è un segnale del malcontento di Donald Trump per il livello di assistenza offerto dagli alleati europei sull’Iran.

​Parte delle truppe che lasceranno l’Europa torneranno negli Stati Uniti per poi essere dispiegate altrove, ha detto un funzionario americano a Cbs, inquadrando la decisione nell’ambito degli sforzi del Pentagono per
concentrarsi sulle sue priorità in casa e nell’area dell’indo-pacifico.

​Il ritiro delle 5.000 truppe dalla Germania potrebbe essere completato nei prossimi sei-dodici mesi. Lo ha detto il portavoce del Pentagono Sean
Parnell, secondo quanto riportato dal Reuters.

02 Maggio 2026 - 05:00

Trump: «Cuba? Forse una portaerei potrebbe fermarsi al ritorno dall'Iran»

«Mi piace finire prima un lavoro. Forse tornando dal Medio Oriente, una delle portaerei potrebbe fermarsi» a Cuba. Lo ha detto Donald Trump un po’ scherzando, un po’ serio nel corso di un evento al Forum Club in Florida. Il presidente ha quindi spiegato che gli Stati Unti prenderebbero il controllo di Cuba quasi immediatamente.

02 Maggio 2026 - 04:30

I dem contro Trump per l'autorizzazione della guerra: «È illegale»

I democratici insorgono contro Donald Trump per aver scritto al Congresso che le ostilità in Iran sono «terminate» e quindi non serve alcuna autorizzazione per il conflitto. «Quello che ha dichiarato non riflette la realtà per decine di migliaia di soldati nella regione. Trump è entrato questa guerra senza strategia e senza un’autorizzazione legale e quanto ha detto al Congresso non cambia nessuna delle due cose», ha detto la senatrice democratica Jeanne Shaheen. «Questa è una guerra illegale e i repubblicani sono complici», ha messo in evidenza il leader dei liberal in Senato Chuck Schumer.

02 Maggio 2026 - 04:00

Usa approvano la vendita di Patriot al Qatar per 4 miliardi

Il Dipartimento di Stato ha approvato la vendita di missili Patriot al Qatar per 4 miliardi di dollari. Lo si appreende da una nota.

02 Maggio 2026 - 03:00

Trump: «Dire che non stiamo vincendo in Iran è tradimento»

«Dire che gli Stati Uniti non stanno vincendo la guerra in Iran è tradimento». Lo ha detto Donald Trump.

02 Maggio 2026 - 02:30

Trump al Congresso: «Terminate le ostilità ma l'Iran resta una minaccia»

Donald Trump ha notificato al Congresso che le «ostilità» contro l’Iran sono «terminate» ma ha messo in evidenza che Teheran rappresenta ancora una minaccia «significativa». In una lettera allo speaker della Camera Mike
Johnson alla scadenza dei 60 giorni che obbligano il presidente a chiedere l’autorizzazione per continuare la guerra, Trump afferma: «le ostilità iniziate il 28 febbraio 2026 sono terminate. Non ci sono stati scambi di colpi fra le forze americane e quelle iraniane dal 7 aprile. Continuerò a dirigere le forze armate in linea con le mie responsabilità e ai sensi della mia autorità costituzionale di condurre le relazioni estere degli Stati Uniti e in qualità» di commander-in-chief. La Casa Bianca ritiene che il cessate il fuoco sospenda il limite dei 60 giorni, aggirando così la necessità di un’autorizzazione congressuale.

02 Maggio 2026 - 02:00

Trump «non soddisfatto» della nuova offerta iraniana per riavviare i negoziati

Donald Trump ha dichiarato venerdì di non essere «soddisfatto» della nuova offerta dell’Iran per riavviare i colloqui di pace con gli Stati Uniti, rinnovando la sua minaccia di «distruggere» la Repubblica Islamica se la diplomazia dovesse fallire.

In precedenza, l’agenzia di stampa ufficiale iraniana Irna aveva riferito che la Repubblica Islamica aveva «trasmesso il testo della sua ultima proposta al Pakistan, mediatore nei colloqui con gli Stati Uniti, giovedì sera», senza fornire ulteriori dettagli.

«A questo punto, non sono soddisfatto di ciò che offrono», ha risposto il presidente statunitense a Washington, ribadendo che, a suo avviso, i leader iraniani sono «divisi» e incapaci di concordare una strategia per porre fine al conflitto.

Donald Trump, che aveva già minacciato di «annientare» la civiltà iraniana, ha affermato che preferirebbe non dover «polverizzare» l’Iran una volta per tutte, ma che una ripresa della guerra rimane «un’opzione».

Secondo una «fonte ben informata» citata dal sito web americano Axios, la Casa Bianca ha chiesto all’Iran di impegnarsi a non trasferire l’uranio arricchito dai siti bombardati né a riprendere le attività nucleari durante i colloqui. Il cessate il fuoco è entrato in vigore l’8 aprile, dopo quasi 40 giorni di attacchi israeliani e americani contro l’Iran e di rappresaglie di Teheran nella regione.

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