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La proposta dell’Iran agli Usa per la riapertura dello Stretto di Hormuz – La diretta

27 Aprile 2026 - 07:03 Alba Romano
guerra usa israele iran 27 aprile
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Il ministro degli Esteri rianiano va a parlare con Putin. Prezzo del petrolio in rialzo

Nel 59esimo giorno della guerra tra Usa, Israele e Iran Teheran ha presentato agli Stati Uniti una proposta per la riapertura dello Stretto di Hormuz. La fine del blocco sarebbe decisa prima degli altri negoziati su nucleare e missili. E questo potrebbe non piacere a Donald Trump, che perderebbe così il punto più importante del suo potere negoziale. Intanto il ministro degli Esteri iraniano Araghchi è in Russia, dove sta incontrando Vladimir Putin. E il prezzo del petrolio torna a salire di circa il 2%. Il presidente degli Stati Uniti dovrebbe tenere oggi 27 aprile un incontro sull’Iran con i suoi principali collaboratori per la sicurezza nazionale e la politica estera per «discutere dello stallo nei negoziati e dei possibili prossimi passi».

27 Aprile 2026 - 07:00

Petrolio, prezzo in rialzo

I prezzi del petrolio sono in rialzo di circa il 2% nelle prime contrattazioni in Asia, sostenuti dall’incertezza in Medio Oriente dopo lo stop ai colloqui tra Iran e Stati Uniti e mentre lo Stretto di Hormuz resta di fatto paralizzato. Il WTI con consegna a giugno, riferimento del mercato americano, guadagna il 2,21% a 96,48 dollari al barile. Il Brent sale del 2,28% a 107,73 dollari.

27 Aprile 2026 - 06:00

La proposta dell'Iran agli Usa per riaprire Hormuz

L’Iran ha presentato agli Stati Uniti, tramite mediatori pakistani, una nuova proposta per raggiungere un accordo sulla riapertura dello Stretto di Hormuz in Medio Oriente e porre fine alla guerra, ma i negoziati sul nucleare devono essere rinviati a data da destinarsi. Lo riporta Axios. La nuova proposta mira a sbloccare la situazione di stallo nei negoziati tra i due Paesi. La proposta consentirebbe un accordo più rapido, separando il dossier militare da quello nucleare. Tuttavia, un’eventuale fine del blocco e del conflitto rischierebbe di ridurre il margine negoziale del presidente Donald Trump nei colloqui futuri, in particolare su due obiettivi chiave: la riduzione delle scorte di uranio arricchito e la sospensione dell’arricchimento da parte di Teheran.

27 Aprile 2026 - 05:00

Iran, Araghchi è a San Pietroburgo

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi è arrivato a San Pietroburgo, dove è previsto un incontro con il presidente Vladimir Putin, nell’ambito di un nuovo passaggio del suo tour diplomatico legato alla crisi in Medio Oriente, dopo il mancato incontro con gli Stati Uniti a Islamabad. «Il ministro degli Esteri iraniano Seyyed Abbas Araghchi è arrivato lunedì mattina a San Pietroburgo per incontrare e tenere colloqui con il presidente russo Vladimir Putin», hanno riferito diversi media statali iraniani.

27 Aprile 2026 - 03:00

Usa: 38 navi respinte a Hormuz

Le forze statunitensi hanno respinto 38 navi mentre prosegue il blocco dei porti iraniani nello Stretto di Hormuz, secondo quanto riferito dal US Central Command (Centcom). Le unità americane stanno continuando a far rispettare il blocco, impedendo alle imbarcazioni di entrare o uscire dalle acque iraniane lungo una delle principali rotte energetiche globali. «Le forze statunitensi hanno ordinato a 38 navi di invertire la rotta o rientrare in porto», ha riferito il Centcom su X.

27 Aprile 2026 - 01:00

Putin incontrerà Araghchi

Il Cremlino ha confermato che il presidente Vladimir Putin riceverà oggi il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, atteso in Russia mentre i negoziati tra Iran e Stati Uniti restano in stallo. Lo riporta l’agenzia statale russa Tass. Araghchi ha lasciato Islamabad domenica diretto a Mosca, secondo quanto riferito dal suo ministero. Interpellato da Tass su un possibile incontro tra Putin e Araghchi, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha risposto in maniera affermativa. Il ministro iraniano era rientrato domenica a Islamabad dopo una breve visita in Oman, mentre proseguono gli sforzi di mediazione per rilanciare i colloqui tra Teheran e Washington, dopo un primo incontro concluso senza accordo due settimane fa.

Secondo l’ambasciatore iraniano in Russia Kazem Jalali, Araghchi avrebbe dovuto recarsi anche a San Pietroburgo per incontrare il presidente russo, «nel quadro dell’azione diplomatica volta a promuovere gli interessi del Paese e in un contesto di minacce esterne», ha scritto su X. Per Jalali, Iran e Russia presentano «un fronte unito» contro le «forze egemoniche globali» e a favore di «un mondo libero da unilateralismo e dominio occidentale». In precedenza, citando Jalali, l’agenzia iraniana Isna aveva riferito che tra gli obiettivi di Araghchi c’è quello di discutere con i responsabili russi degli sviluppi più recenti dei negoziati con gli Stati Uniti.