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Trump punisce l’Ue, dazi al 25% sulle auto: «Patti violati». L’ira di Bruxelles: «È inaffidabile»

01 Maggio 2026 - 19:45 Ygnazia Cigna
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Il Presidente Usa annuncia su Truth nuove tariffe a partire dalla prossima settimana. Salve solo le aziende che producono sul suolo americano. L'Ue valuta contromisure

Tensione tra Usa e Ue. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato un drastico aumento dei dazi sulle automobili e i veicoli commerciali provenienti dall’Europa, che saliranno al 25%. La misura, destinata a scuotere i mercati, diventerà operativa già dalla prossima settimana. Si apre così un altro capitolo critico nelle relazioni con l’Unione europea. «In considerazione del fatto che l’Unione europea non sta rispettando il nostro accordo commerciale, pienamente concordato, la prossima settimana aumenterò i dazi applicati all’Unione europea su automobili e camion in ingresso negli Stati Uniti. Il dazio sarà innalzato al 25%», ha annunciato il tycoon sulla sua piattaforma social Truth.

L’eccezione per le auto prodotte negli Usa

Il provvedimento non colpirà in modo indiscriminato. La Casa Bianca ha chiarito che le tariffe non graveranno sui veicoli assemblati entro i confini nazionali. L’obiettivo dichiarato è quello di incentivare la delocalizzazione della produzione in territorio statunitense, dove, secondo le stime presidenziali, sono già in campo investimenti record che superano i 100 miliardi di dollari. «È pienamente inteso e concordato che, qualora tali automobili e autocarri saranno prodotti in stabilimenti americani, non verrà applicato alcun dazio», ha precisato il presidente americano.

La replica dell’Ue: «Inaccettabile»

Non è tardata ad arrivare la replica dell’Ue. «Il piano di Trump di imporre dazi del 25% sulle auto dell’Ue è inaccettabile e dimostra che gli Stati Uniti sono un partner inaffidabile», afferma il presidente della commissione commercio internazionale del Parlamento europeo, Bernd Lange. «Il Parlamento europeo continua a rispettare l’accordo siglato in Scozia, lavorando per finalizzare la legislazione. Mentre l’Ue mantiene gli impegni, la controparte statunitense continua a non rispettarli», prosegue. «Già in passato si sono verificate mosse arbitrarie di questo tipo, l’Ue deve ora mantenere chiarezza e fermezza», conclude. E un portavoce della Commissione europea riferisce che «qualora gli Usa adottassero misure non conformi alla dichiarazione congiunta, ci riserveremo ogni possibilità di azione per tutelare gli interessi dell’Ue».

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