Il memorandum di pace appeso a una firma digitale. Ora è sfida sui tempi per l’accordo tra Iran e Usa – La diretta

Non è ancora chiaro quando verrà firmato, a distanza, il memorandum d’intesa tra Usa e Iran. Donald Trump, su Truth, preme per chiudere la vicenda entro 24 ore: «La firma dell’accordo è prevista per domani (oggi per chi legge, ndr)». Ma il ministero degli Esteri iraniano aveva negato questa possibilità. La firma sarà in forma elettronica, con un collegamento virtuale tra Stati Uniti e Iran insieme ai mediatori pachistani e qatarin. Resto il nodo dei tempi. Anche perché l’agenzia Fars, vicina ai Guardiani della rivoluzione, ha sottolineato la «strana insistenza» come se questo aspetto fosse «un test per i negoziatori».
Cnn: negoziatori Qatar a Teheran per finalizzare l'accordo
Stamane dei negoziatori del Qatar si sono recati a Teheran in coordinamento con gli Stati Uniti per contribuire a facilitare la finalizzazione dell’accordo tra Usa e Iran. Lo ha riferito alla Cnn una fonte informata sulla situazione.
Sirene in Israele: possibile attacco dal Libano
Sirene d’allarme si sono attivate in diverse località israeliane vicine alla frontiera con il Libano, per la possibilità di un attacco proveniente dal Paese confinante: lo riporta il Times of Israel. Nel frattempo, l’agenzia libanese Nna riporta invece che Hezbollah ha rivendicato attacchi con razzi e droni contro posizioni dell’esercito israeliano a Majdal Zoun e Houla, entrambe località in territorio libanese.
Sirene suonano in Giordania
Nelle prime ore di domenica alcune sirene d’allarme sono risuonate in diverse aree della Giordania. A darne notizia è stata la televisione di Stato di Amman, che tuttavia non ha fornito ulteriori dettagli sulle cause dell’attivazione né su eventuali misure adottate dalle autorità.
Gli iraniani contro la firma entro 24 ore: non sarà oggi
Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC) ha smentito le indiscrezioni secondo cui l’Iran sarebbe pronto a firmare un accordo con gli Stati Uniti nella giornata di oggi, criticando quella che ha definito l’«insolita insistenza» del presidente americano Donald Trump sulla conclusione dell’intesa entro tale data. Lo riferisce la CNN.
In una nota diffusa su Telegram, l’IRGC ha sostenuto che la pressione esercitata da Trump rappresenti una sorta di «test per il team negoziale iraniano», sottolineando che i rappresentanti di Teheran hanno già chiarito che il memorandum non è stato ancora finalizzato e che «la firma domani certamente non avverrà».
Le Guardie Rivoluzionarie hanno inoltre avanzato l’ipotesi che il presidente statunitense desideri far coincidere l’eventuale firma con il proprio compleanno, che ricorre il 14 giugno. «Alcuni osservatori ritengono che questa insistenza possa essere motivata dalla volontà di attribuire all’evento un valore simbolico e trasformarlo in un’occasione di promozione personale», si legge nella dichiarazione.
Intanto proteste in Iran contro l’ipotesi di accordo. Una decina di persone hanno protestato davanti alla sede del Ministero degli Esteri a Mashhad, contro il ministro Abbas Araghchi dopo un’intervista televisiva in cui quest’ultimo ha parlato della firma. Un video diffuso dall’agenzia di stampa Fars mostra i manifestanti gridare «morte al disonorevole Araghchi, l’infiltrato».

