David di Donatello, i premi tra le proteste dei lavoratori. Il discorso di Matilda De Angelis incassa gli applausi in sala – Il video

La 71esima edizione dei David di Donatello si apre con l’evento dentro gli studi di Cinecittà e la protesta, fuori, dei lavoratori del cinema. Mentre ospiti e candidati salgono sul palco, il movimento #siamoaititolidicoda ha messo in scena la sua manifestazione simbolica – cartelli e maschere – per denunciare una crisi «senza precedenti», su un comparto con produzioni ferme e precarietà diffusa. Chi però è dentro gli studios ricorda la crisi in atto. Flavio Insinna ha ricordato: «Il maestro Sorrentino mi ha chiesto di finire presto. Gli ultimi tre David li diamo domattina a Uno Mattina. Questa serata è una lettera d’amore per il cinema in mezzo a mille difficoltà, non è un luogo comune, continua a creare tra volti, teste che pensano, mani che attaccano cavi. Senza bandiere né ideologia un paese che non difende le proprie sale, i cinema dove andavo io ora sono bingo, dove rifugiarsi dall’orrore, e non sostiene i suoi film, smette di sognare. Non chiamiamoli Oscar italiani, siamo noi che abbiamo insegnato il cinema al mondo».
un grandissimo discorso di Matilda De Angelis ai #david71 pic.twitter.com/wrB3g4AM7N
— isabella insolia (@isainsolia) May 6, 2026
Matilda De Angelis: «Spiace che si debba arrivare ad umiliare una intera categoria per ricordarci che esiste»
Matilda De Angelis ha vinto il David di Donatello per il film “Fuori”, di Mario Martone, come migliore attrice non protagonista. «Vorrei ringraziare Mario Martone per avermi regalato uno dei ruoli più belli della mia vita», ha detto commossa l’attrice ricevendo il premio. «Il nostro paese sta vivendo un impoverimento culturale importante e mi dispiace che si debba arrivare ad umiliare una intera categoria per ricordarci che esiste, i lavoratori del cinema. Non capisco perché la cultura non è al centro del nostro Paese», ha aggiunto. «Non levateci la speranza e il futuro», ha concluso, dedicando il David ai suoi genitori.
Gli altri premi
Lino Musella ha vinto il premio come Miglior attore non protagonista per il film ‘Nonostante’ di Valerio Mastandrea. Andrea Castorina (scenografia) e Marco Martucci (arredamento) sono la migliore scenografia con il film “La città proibita”. Miglior autore della fotografia va Paolo Carnera per il film La città proibita di Gabriele Mainetti. Migliore sceneggiatura originale va a Francesco Sossai e Adriano Candiago per il film “Le città di pianura”. Sossai ha dedicato il premio alla moglie: «Mi ha pagato l’affitto mentre scrivevo il film». Standing ovation per Vittorio Storaro, maestro della fotografia, vincitore di tre Oscar, che riceve stasera il Premio Speciale Cinecittà e per il regista Gianni Amelio, che ha ricevuto il David alla Carriera. Per la migliore sceneggiatura non originale vincono Doriana Leondeff, Silvio Soldini, Lucio Ricca, Cristina Comencini, Giulia Calenda, Ilaria Macchia per il film Le Assaggiatrici di Silvio Soldini. Miglior compositore è invece Fabio Massimo Capogrosso per il film Primavera di Damiano Michieletto, mentre Margherita Spampinato vince il David di Donatello al Miglior esordio alla regia per ‘Gioia mia’.

