David di Donatello, trionfa “Le città di pianura”. A secco “La Grazia” di Sorrentino

Alla 71/a edizione dei David di Donatello trionfa “Le città di pianura” di Francesco Sossai e Adriano Candiago, che porta a casa i premi per il miglior film, regia, attore protagonista (Sergio Romano), sceneggiatura originale, canzone, montaggio, produttore e casting. Sconfitto invece “La Grazia” di Paolo Sorrentino che aveva ben quattordici candidature e non ottiene nulla. Sorpresa per “Le assaggiatrici” di Silvio Soldini, migliore sceneggiatura non originale, David giovani e miglior trucco (Esmè Sciaroni). Quattro David, tutti tecnici, vanno invece a “Primavera” di Damiano Michieletto, miglior compositore (Massimo Capogrosso), acconciatura, costumi e suono.
I premi
Il film ‘Gioia Mia’ di Margherita Spampinato, incontro scontro di un bambino moderno e una zia siciliana rigida e religiosa, non solo conquista il David per il miglior esordio alla regia, ma anche quello la miglior attrice protagonista ad Aurora Quattrocchi, 83 anni. Tre David a “La città proibita” di Gabriele Mainetti, scenografia, fotografia ed effetti visivi. La premiazione è andata in scena dal nuovo Teatro 23 di Cinecittà e in diretta su Rai1, condotta da Flavio Insinna e Bianca Balti. Fuori dagli studios la processa di un gruppo di lavoratori dello spettacolo, nel presidio organizzato da Usb Cinema e dal movimento #siamoaititolidicoda.
Le proteste
Matilda De Angelis dice che Goliarda Sapienza «ci ricorda la nostra responsabilità di riportare il cinema ad essere, onesto, pulito, limpido, politico, sociale» mentre viene premiata come miglior interprete non protagonista per Fuori di Mario Martone, dopo aver testimoniato la sua solidarietà alle maestranze, a Lino Musella (“Non smetterò mai di dire ‘Palestina libera’”), fino a Angela Finocchiaro, Sergio Romano, ma anche Matthew Modine che dice: «Non c’è Italia senza cinema. Il cinema italiano fa film per farci ricordare a tutti cos’è davvero essere umani».
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I riconoscimenti
Tra i riconoscimenti già annunciati, il David come Miglior Film Internazionale andato a Una battaglia dopo l’altra di Paul Thomas Anderson e il David dello Spettatore a Buen Camino di Gennaro Nunziante con Checco Zalone, entrambi assenti alla serata. Tra i momenti più commoventi Stefania Sandrelli che premia un emozionato ottantacinquenne Vittorio Storaro, il ‘signore della luce”, tre premi Oscar, che dice: «Che piacere ricevere un premio in lingua italiana». E in sala è standing ovation. Miglior documentario è ‘Everyday in Gaza’ di Omar Rammal: «Ho voluto raccontare la quotidianità delle persone che cercano di sopravvivere tra le macerie di Gaza».

