Tregua in bilico. Teheran: «Gli USA hanno violato il cessate il fuoco». Trump assicura: «È ancora in vigore, ma annienteremo l’Iran se non firma l’accordo velocemente» – La diretta

È attesa per oggi, scrive la Cnn, la risposta di Teheran al memorandum d’intesa proposto dagli Stati Uniti per porre fine alla guerra. Nelle ultime ore si è parlato di una replica da parte dell’Iran entro i prossimi due giorni, o comunque prima del viaggio di Donald Trump in Cina previsto per il 14-15 maggio. Il possibile accordo quadro, composto da una sola pagina, includerebbe anche un cessate il fuoco in Libano, separato dalla tregua già in vigore tra Israele e Beirut. A riferirlo è il giornalista di Axios Barak Ravid, secondo cui l’intesa – ancora in fase di definizione – avrebbe l’obiettivo di «porre fine alla guerra in tutta la regione, Libano compreso». Nella serata di mercoledì 6 maggio, Trump si è mostrato fiducioso sull’esito dei negoziati. Durante un intervento alla Casa Bianca, il presidente statunitense ha dichiarato che gli iraniani «finiranno per accettare» le condizioni poste da Washington per mettere fine al conflitto. «Abbiamo a che fare con persone che vogliono davvero raggiungere un accordo. La situazione è completamente sotto controllo», ha aggiunto.
La situazione nello Stretto di Hormuz
Intanto, resta alta la tensione a Hormuz. Circa 1.600 navi restano ferme nelle vicinanze dello Stretto, mentre le compagnie di navigazione affrontano una situazione sempre più costosa e rischiosa, cercando da oltre due mesi una finestra sicura per attraversare il passaggio marittimo. Il tentativo di Trump di «scortare» le imbarcazioni attraverso lo stretto è durato soltanto 48 ore, consentendo il transito di appena due navi. Ora, nuovamente senza supporto, molte compagnie evitano di riprendere la navigazione: autorizzare la partenza delle navi significherebbe esporre a gravi rischi sia gli equipaggi sia le merci trasportate. Tutti gli aggiornamenti
Foto copertina: ANSA/ABEDIN TAHERKENAREH
Trump: «Annienteremo l'Iran se non firma rapidamente l'accordo»
Sul suo social network il presidente Trump ha dichiarato che tre navi da guerra americane hanno appena attraversato, «con grande successo, lo Stretto di Hormuz, sotto il fuoco nemico». Secondo Trump non è stato arrecato alcun danno alle navi, mentre «un grave danno è stato inferto agli iraniani». Nel post si legge anche: «Proprio come li abbiamo annientati di nuovo oggi, li annienteremo con molto più forza e violenza in futuro, se non firmeranno il loro accordo, VELOCEMENTE!».
Iran: «Gli Usa hanno violato il cessate il fuoco», ma Trump smentisce
Ci sono state delle esplosioni nel Sud dell’Iran, e Teheran ha accusato gli Usa di aver violato il cessate il fuoco. Ma Trump, rispondendo al telefono a un giornalista di ABC News, ha assicurato che il cessate il fuoco è ancora in vigore e che si è trattato solo di qualche “amorevole colpetto”.
Teheran: «Usa hanno violato la tregua»
Un portavoce del quartier generale centrale iraniano ha annunciato che l’esercito americano «ha violato il cessate il fuoco, ha preso di mira una petroliera iraniana e un’altra nave che entravano nello Stretto di Hormuz, e contemporaneamente ha effettuato attacchi aerei su aree civili sulle coste di Bandar Khamir, Sirik e dell’isola di Qeshm». Secondo l’agenzia Irna e secondo quanto dichiarato dal tenente colonnello Ebrahim Zolfaqari, portavoce del Comando Centrale, «l’esercito americano ha condotto attacchi aerei su aree civili in collaborazione con alcuni paesi della regione sulle coste di Khamir, Sirik e dell’isola di Qeshm».«Le forze armate iraniane – ha aggiunto – hanno risposto immediatamente e per rappresaglia hanno attaccato navi militari americane a est dello Stretto di Hormuz e a sud del porto di Chabahar, causando loro danni significativi».
Per l'Iran attaccati tre cacciatorpediniere Usa a Hormuz
L’agenzia iraniana Tasnim riferisce che tre cacciatorpediniere statunitensi sono stati attaccati da missili e droni. La televisione di stato iraniana ha riferito che l’esercito ha lanciato missili dopo un attacco americano a una petroliera, in seguito a segnalazioni di esplosioni sull’isola di Qeshm nello Stretto di Hormuz. L’agenzia di stampa Tasnim, citando fonti, afferma che i cacciatorpediniere americani attaccati dalla marina iraniana vicino allo Stretto di Hormuz si stanno ora dirigendo verso il Mar d’Oman.
Forti boati uditi a ovest di Teheran
L’agenzia di stampa governativa iraniana Irna ha segnalato un’attività di difesa aerea nella zona occidentale di Teheran dopo due forti boati, mentre testimoni oculari hanno riferito a Iran International di aver udito diverse esplosioni a Chitgar. L’agenzia Mehr intanto ha riportato attacchi ostili e scambi di fuoco in diverse zone della provincia meridionale iraniana di Hormozgan, tra cui le località vicino a Bandar Abbas, Bandar Khamir, Sirik e all’isola di Qeshm, dove sono stati segnalati impatti nei pressi del molo di Bahman.
Anti-aircraft fire spotted over Tehran moments ago. pic.twitter.com/yPU2AHnSoE
— Open Source Intel (@Osint613) May 7, 2026
Raid Usa sul porto di Qeshm e Bandar Abbas
Gli Stati Uniti hanno condotto attacchi in Iran contro il porto di Qeshm e Bandar Abbas. Lo riporta Fox citando un funzionario americano, secondo il quale i raid non sono una ripresa della guerra.
Teheran: «Colpite unità nemiche dopo raid Usa a petroliera iraniana»
«L’Iran ha aperto il fuoco in risposta all’attacco militare statunitense a una petroliera iraniana». Lo ha riferito questa sera la televisione di stato. In seguito all’attacco alla petroliera, «unità nemiche nello stretto sono state colpite da missili iraniani e sono state costrette a fuggire dopo aver subito danni», ha riferito il canale Irib, citando fonti militari.
Esplosioni a Bandar Abbas
Arabia Saudita e Kuwait hanno ripristinato l’accesso delle forze armate statunitensi alle proprie basi e spazio aereo, dopo aver imposto restrizioni temporanee in seguito all’avvio dell’operazione americana per riaprire lo Stretto di Hormuz. Lo riferiscono al Wall Street Journal fonti statunitensi e saudite. La revoca delle limitazioni apre ora la strada alla possibile ripresa di “Project Freedom”.
Arabia e Kuwait ripristinano lo spazio aereo e le basi per gli Usa
Arabia Saudita e Kuwait hanno ripristinato l’accesso delle forze armate statunitensi alle proprie basi e spazio aereo, dopo aver imposto restrizioni temporanee in seguito all’avvio dell’operazione americana per riaprire lo Stretto di Hormuz. Lo riferiscono al Wall Street Journal fonti statunitensi e saudite. La revoca delle limitazioni apre ora la strada alla possibile ripresa di “Project Freedom”.
Iran: istituita agenzia per pedaggi navi in Stretto Hormuz
L’Iran ha creato un’agenzia governativa per controllare e tassare le navi che cercano di attraversare lo stretto di Hormuz. Lo riporta l’Associated Press.
«L'Iran offre supporto alle navi in transito nello stretto di Hormuz»
Portavoce Esteri Iran: «La testardaggine è fonte di autoinganno»
L'Iran nega di aver colpito una nave mercantile sudcoreana nello Stretto di Hormuz
Cnn: «L'Iran dovrebbe rispondere alla proposta Usa oggi»
Axios: «L'accordo Usa-Iran includerebbe anche il cessate il fuoco a Beirut»
Il possibile accordo quadro di una sola pagina tra Stati Uniti e Iran includerebbe anche un cessate il fuoco in Libano, distinto dalla tregua già esistente tra Israele e Beirut, secondo quanto riportato dal giornalista di Axios Barak Ravid. L’intesa, ancora in fase di definizione, «porrebbe fine alla guerra in tutta la regione, Libano compreso», ha riferito Ravid, sottolineando che si tratterebbe di un cambiamento significativo rispetto all’attuale assetto dei negoziati. Secondo il giornalista, il cessate il fuoco con l’Iran non si è finora esteso al fronte libanese, dove Israele è impegnato contro Hezbollah. Non è chiaro se un eventuale accordo includerebbe il ritiro delle truppe israeliane dal Libano o un ritorno ai termini della tregua precedente.

